Dopo il successo della data del 20 novembre al Fabrique di Milano, Clementino torna a casa per il momento più atteso del suo Grande Anima Live Tour 2025. Il 28 dicembre il Palapartenope di Napoli ospiterà uno show pensato come un vero e proprio atto finale, non una replica. Una serata che promette di tenere insieme musica, racconto e spettacolo, con una lista di ospiti che dice molto del percorso dell’artista e delle sue connessioni trasversali.
Sul palco, insieme a lui, saliranno Gigi D’Alessio, Rocco Hunt, Negrita, Settembre e Ugo Crepa. Nomi diversi per storia, linguaggio e pubblico, ma uniti da un’idea precisa di condivisione. Napoli diventa così il centro di una mappa musicale che non distingue tra generi, ma tra energie compatibili.
Al cuore dello show c’è Grande Anima, l’ultimo progetto discografico di Clementino. Un disco che segna uno spostamento netto rispetto al passato: più riflessivo, più cantautorale, meno concentrato sull’impatto immediato. Non una rinuncia al rap, ma un allargamento del campo. Grande Anima è il disco in cui Clementino si prende il tempo di guardarsi dentro, e dal vivo trova una dimensione ancora più espansa.
Il live di Clementino: uno show a tutto tondo con ospiti speciali
Il live è costruito come uno spettacolo completo. Accanto a Clementino ci sarà una band ampia, composta da sette musicisti, quattro ballerini e due breaker – Gino Rota e Salvatore Deflow – che trasformano il palco in uno spazio mobile, in continuo movimento. Consolle, strumenti acustici, voci, fiati e violino convivono senza sovrapporsi, seguendo una regia pensata per accompagnare il racconto più che per impressionare.
In scaletta trovano spazio i brani storici, rivisitati e riarrangiati, ma anche momenti inattesi: cover della musica italiana e internazionale, passaggi teatrali, interazioni dirette con il pubblico. È lo stile che Clementino ha affinato negli anni, anche grazie al lavoro televisivo, da The Voice a Suzuki Jukebox. La dimensione live resta il suo terreno naturale, quello in cui riesce a tenere insieme underground e intrattenimento senza perdere credibilità .
La data del Palapartenope non è solo un concerto. Tornare a Napoli significa rimettere tutto in prospettiva: il percorso artistico, il rapporto con il pubblico, il senso di appartenenza. Non a caso, questo appuntamento arriva come chiusura di un anno intenso, che ha visto Clementino muoversi tra dischi, palchi e televisione senza mai appiattirsi su un solo ruolo.










