Il nuovo disco di Cesare Cremonini, CremoniniLIVE25, esce oggi venerdì 21 novembre per Universal Music Italia – EMI Record, e racconta l’ultima esperienza live dell’cantautore bolognese negli stadi 2025.
Un racconto di quello che è stato un tour decisamente emozionale, come emerso in molteplici interviste dello stesso Cremonini e dei fan, quindi da questo lavoro di ri-elaborazione del live non potevamo aspettarci una semplice rievocazione del momento, piuttosto un esperienza che trasporta e ci proietta “sotto al palco”.
Con CremoniniLIVE25, il cantautore bolognese ci offre più che un semplice concerto registrato: è la «fotografia di un momento decisivo» nella sua quasi trentennale carriera. Il tour negli stadi del 2025, con 13 tappe sold out e oltre 550-600 mila biglietti staccati, non è solo un successo numerico, ma un’esperienza collettiva di grande intensità emotiva, con un artista che si offre a tuttotondo, donando non solo la sua anima, ma diventando un vero e proprio animale da palcoscenico, così che anche chi purtroppo non ha potuto dire “io c’ero” con questo album potrà sentirsi comunque parte di un esperienza condivisa.
CremoniniLive25: la scaletta e gli ospiti, uno speciale “best of“…“
L’album live attraversa un repertorio molto ampio, ripercorrendo la carriera di Cremonini e condensando tutti i migliori momenti del tour. Soprattutto momenti di grande effetto, grazie anche ai duetti con artisti di spicco, non presenti in tutte le date del tour ma avuti in alcune città italiane. Anche per questo che il concentrato di emozioni è garantito.
Troviamo Elisa, la cui collaborazione con Cremonini è ormai consolidata, che canta una versione intensa di “Aurore Boreali”, rendendo il brano un dialogo di sensibilità, come solo la sua voce può fare. Un momento così intenso che sembra paragonabile al vedere un’aurora improvvisamente.
Poi sul “palco” arriva l’energico Jovanotti, con cui Cremonini condivide “Mondo” e una versione rivisitata de “L’Ombelico del mondo”, che dialoga con le sonorità del “mondo” di Cremonini: momenti di energia contagiosa, quasi celebrativi.
Infine incontriamo Luca Carboni, amico storico e maestro per Cremonini, ed insieme si esibiscono con “San Luca” e “Mare Mare”, due inni generazionali che evocano nostalgia ed immensa complicità.
Una storia raccontata dai palchi, da cantautore a showman
Uno degli elementi più affascinanti di CremoniniLIVE25 è che non arriva “dal nulla”, ma si inserisce in un percorso di spettacoli dal vivo che negli ultimi anni hanno segnato la trasformazione di Cesare Cremonini da cantautore pop a vero artista da stadio.
Già durante il tour “Stadi 2018”, nonostante fosse il primo salto negli stadi, l’artista aveva mostrato una coerente attitudine alla “spettacolarità”, una sfida vinta con scenografie imponenti e una band ampliata, forse anche il primo dei grandi numeri per Cremonini. Poi confermata durante “Imola 2022, il concerto evento” con orchestra, fuochi d’artificio, una produzione hollywoodiana. e ancora nelle poche tappe degli stadi 2023 (Roma, Milano, Bologna), che consolidano il suo ruolo: show compatti, illuminazione scenografica e un’attenzione particolare alla qualità sonora e agli arrangiamenti potenti e delicati al contempo, un’atmosfera coinvolgente ed emozionate.
In CremoniniLIVE25 si percepisce questa stessa attitudine a rendere il palco un “mondo totale”, ma con una consapevolezza maggiore, quasi cinematografica. Nel nuovo live gli arrangiamenti sono infatti ancora più complessi, Cremonini è uno show man, canta, suona (divinamente il pianoforte, come sappiamo, ma anche l’armonica questa volta), balla, e durante le oltre due ore di live emerge una cura estetica quasi maniacale e un racconto scenico fluido e coerente.
Il tour 2025 sembra raccogliere quindi tutta l’eredità del passato e portarla oltre, verso un equilibrio perfetto tra spettacolarità e sentimento. Nel disco si ritrova quella stessa precisione: ogni brano è registrato con la volontà di restituire all’ascoltatore non solo il volume degli stadi, ma anche i dettagli più sottili delle performance.
Una dimensione multimediale che supera i capitoli precedenti e incanta per l’attenzione al dettaglio
Rispetto ai live passati, questo lavoro quindi sembra unire due anime che prima convivevano solo in parte: la grandezza visiva e spettacolare degli show negli stadi e la ricerca emotiva e narrativa del Cremonini più recente. Quest’ultima è una dimensione che prima c’era, ma risultava meno evidente e che è esplosa nel viaggio fisico e poi musicale di “Alaska Baby”, singolo che apre il disco (e che apriva i concerti, nonchè ultimo album del cantautore, che ha dato origine al tour 2025).
La cura per i dettagli, evidente nel tour ma anche nel packaging del disco, nella copertina elegante, nel triplo vinile curatissimo e nel doppio CD, sono l’evoluzione naturale della sua estetica, ormai inconfondibile. Il vinile inoltre contiene un booklet con immagini inedite tratte dal tour, un piccolo racconto visivo che accompagna l’ascolto ed un codice digitale, presente nel cofanetto, che permette di rivedere i momenti più significativi dei concerti.
Questa dimensione multimediale mostra chiaramente come Cremonini non voglia consegnare solo audio, ma restituire l’esperienza completa: visiva, sensoriale, emotiva. Da multimediale a multimodale.
Tra emozioni e ricordi da mettere in scena
Il tour, considerati i numeri e il coinvolgimento degli ospiti, e di conseguenza l’album, appaiono come un evento-sogno: creare un momento di unione tra generazioni di pubblico, richiamando brani attuali, estratti dall’ultimo anno, insieme a brani storici che passano da brani celebri e decennali come “Poetica”, “Logico”, “Marmellata” e arrivano addirittura a “50Special” e “Un giorno migliore”. Brani che ricordano un giovanissimo Cremonini (anni 1999/2000), quando ancora calcava i palchi nelle vesti di cantante dei Lunapop. Se si pensa che “Alska Baby” (2024) e “Un giorno migliore” (1999) rispettivamente aprono e chiudono il concerto/disco, è facile intuire come l’artista sia un narratore capace di guardare al passato e al presente, senza esclusioni.
Nel disco si percepisce questa volontà di inclusione: non è solo il “grande show”, ma un racconto che include riflessioni intime, momenti di lettura personale del suo percorso artistico e l’energia collettiva di uno stadio che canta con lui.
Ascoltando CremoniniLIVE25, si ha quasi la sensazione che Cesare Cremonini voglia celebrare un capitolo importante: il traguardo degli stadi, la maturità dell’artista, la vittoria non solo commerciale ma personale. Questo non è solo un live, è una dichiarazione di forza creativa, di identità e di gratitudine verso il suo pubblico.
Dai ricordi alle conferme: Prospettive future
Interessante notare che l’uscita dell’album sembra già guardare al futuro: il disco accompagna l’annuncio del tour 2026 (Cremonini Live26) con tappe in luoghi iconici come il Circo Massimo di Roma. È come se i live del 2025 fossero non solo un bilancio, ma anche un punto di partenza per nuovi sogni e nuovi momenti dal vivo.
CremoniniLIVE25 sembra essere una tappa fondamentale nella carriera di Cesare Cremonini. È un’opera che rapisce non solo per la musica, ma per la narrazione, la scenografia emotiva e la dimensione visiva. È il live di un artista che ha raggiunto la propria maturità, ma che guarda avanti con lo stesso spirito appassionato.
Insomma “Ave Cesare!” Ti aspettiamo presto e intanto riviviamo emozioni chiudendo gli occhi e dedicandoci all’ascolto.










