“In un mondo di eroi”, Cesare Cremonini spicca per grandezza ed umiltà

da | Nov 5, 2022 | #Cromosomiintour

Si è svolto ieri lo show della terza data romana per il tour del nostro amato cantautore bolognese.

Inarrestabile e inconfondibile, Cremonini si riconferma un indomabile animale da palcoscenico dal cuore tenero. Il caro compagno di scuola che si ha sempre il piacere di incontrare.

Quattro appuntamenti nella capitale, quattro sold out chiusi in tempo record. Uno degli artisti più apprezzati dalla nuova e vecchia generazione. Un concentrato di energia, romanticismo ed umiltà che hanno portato Cesare alla pubblicazione di 7 album in studio, 3 album dal vivo, 3 raccolte, 39 singoli ed un album video.

Un live felliniano

L’onirico è in contrasto con il goliardico, come nella mia personalità. La poesia arriva come una scoperta ma c’è anche il mio approccio carnale ai live, di grande performance – è così che lo stesso Cremonini racconta il proprio spettacolo in un’intervista su La RepubblicaC’è grande teatralità ma anche grande espressività fisica.
Sacro e fantastico si uniscono in scenografie travolgenti: delfini gonfiabili, un sole ed una luna fluttuanti. Ed ancora… fuoco, stelle filanti, fuochi d’artificio ed un grande braccio rotante messo in funzione grazie ad un’innovativa tecnologia tedesca.

Il legame con gli “inizi”

Cesare è uno che non lascia nulla al caso, crede nel destino, ma anche nell’importanza della tenacia, motivo per il quale non dimentica mai a casa i suoi grandi successi. E’ proprio per questo che l’artista emiliano si riserva un momento per raccontare al pubblico la sua storia, i suoi primi passi.

Alla fine degli anni 90, con la mia prima band, presentammo le nostre canzoni a tutte le major, le case discografie e le multinazionali di quel periodo. Non ci vollero. Allora venimmo a bussare alla porta Roma, dove c’era una piccolissima etichetta indipendente che non aveva ancora avuto successo e che scommise su di noi. Forse è anche per questo che con il pubblico di Roma ho questo rapporto così speciale. Io credo che per fortuna, o purtroppo, le cose iniziali, le cose che ci hanno messo al mondo, siano quelle che non ci scorderemo mai.

Fortissimo il legame del cantautore con Nicola Balestri (soprannominato Ballo), il suo bassista fedele dai tempi dei Lunapop, che Cremonini abbraccia sul palco in segno di riconoscimento e con il quale si diverte a cantare alcuni tra i brani più conosciuti come 50 special e Marmellata #25.

L’immenso ed inaspettato duetto

Dopo una serie di pezzi ricchi di energia, fra i quali Mondo, in duetto con Jovanotti riprodotto sul maxi schermo, arriva uno dei momenti più intimi del concerto: Stella di mare. Le voci di Cremonini e di Dalla si confondono magicamente. Per un attimo, sembra che Lucio sia lì presente. Gli occhi dei fan diventano lucidi in pochi secondi. Realtà o immaginazione? Risposta davvero difficile.

L’amore per la madre

L’artista bolognese prende posto al pianoforte. Il 4 novembre è un giorno speciale – è il compleanno di mia mamma che stasera è qui presente -. Lontano da ogni previsione e contro ogni scaletta, Cesare intona il brano Vorrei, commuovendosi dopo pochi accordi.

Non ha filtri questo ragazzo dal cuore grande. O tutto o niente, sempre.
Ad ogni nota traspare un’incredibile sensibilità.

Finale e saluti

Due ore e mezza di live. Il concerto si conclude con Un giorno migliore. E’ qui che Cremonini scende dal palco per salutare il suo pubblico e la sua amica Alessandra Amoroso. Non dimentica il suo gruppo, il suo team, ogni scusa è buona per ricordare le persone che gli stanno accanto. Un saluto anche a Bebe Vio, presente tra la folla.

Ci sono ringraziamenti per tutti, ma ai fan dell’artista preme farne uno in particolare.
Un infinito applauso si alza per un uomo che della musica ne ha fatto la propria compagna di vita e, dei sentimenti, i propri mezzi per comunicare bellezza.

Signori e signore, madame et monsieur, ecco a voi, Cesare Cremonini.





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