Con “caramé” Angelina trova il coraggio di esistere: il nuovo disco

da | Ott 17, 2025 | Recensioni album

"caramé" è il nuovo disco di Angelina Mango: 16 pezzi tutti diversi, ma tutti accomunati dalla voglia di provare emozioni.

Inaspettatamente un giovedì Angelina Mango annuncia il suo nuovo disco caramé con un post su Instagram: “ho scritto 15 canzoni +1.”  Una sorpresa, ma di quelle memorabili, perché questo disco arriva come una bomba pronta a far saltare fuori emozioni, traumi, paure, senza nessun filtro.

Il ritorno di Angelina 

Un anno fa aveva lasciato un messaggio, una lettera scritta a mano in cui annunciava che avrebbe fermato il tour per dedicarsi un po’ a sé stessa, e se è questo il risultato possiamo dire che questa pausa è stata una rinascita per Nina. Dopo un successo esponenziale, forse aveva bisogno proprio di ritornare alla vita vera, per guarire da quelle emozioni che provi a soffocare, per stare con sé stessa e dare forma alla sua identità.

“Pacco fragile” racconta in maniera tagliente, sofferta questa sensazione, e lo fa ancora meglio nel video ufficiale: uno sfogo veloce, quasi incomprensibile, un fiume di parole dove l’artista parla di come abbia provato a rinchiudere tutte le emozioni in delle gabbie per sentirsi invincibile. Potente sì, ma qual è la controindicazione? Non essere più nulla, non riconoscersi più. 

Angelina non è un tipo che vuole montarsi la testa, ha voglia di essere debole, vuole solo “sentirsi” e per farlo usa i suoi pezzi, che come mai prima riescono a dipingerla con mille sfumature. In “7up” dice infatti:


Non sono una star,

sono matricola a vita

Uno nessuno e centomila: perdersi e ritrovarsi 

“Ioeio” è il quinto brano di caramé e probabilmente il più forte e la collaborazione con Madame riesce a renderlo molto più intenso, graffiato. 

È da un po’ che vorrei essere chiunque altro,

o meglio esserci, essere, esistere ora, 

e non sperare di farlo.

Quando ci si perde dentro sé stessi si sentono mille voci all’interno dello stesso corpo, e allora non capisci più chi sei, non riesci più a trovare un equilibrio dove corpo e mente combaciano: diventi un involucro dentro il quale non c’è spazio per tutte le personalità che cercano di abitarlo. Le chitarre insistenti, gli arpeggi malinconici e la dinamicità delle due voci impersonificano alla perfezione questa sensazione. 

L’identità, la ricerca di sé stessi, la dissociazione sono dei temi che pervadono l’intero disco, un progetto molto introspettivo, certamente coraggioso. “Velo sugli occhi” è una delle tracce più commoventi: delicata, fragile e dolorosa:

Ora come glielo dico ad Angelina,

Doveva perdonarsi è diventata un’assassina.

Essere così consapevoli di essere nemici di sé stessi e scriverlo così direttamente è una scelta che manifesta invece la grande forza e voglia di vivere di una giovane artista, che ha già una personalità e un talento da fuoriclasse.

Scappare con le scarpe slacciate 

L’amore viene rappresentato con tantissime metafore: i cocci raccolti, i dubbi da togliere, due nomi in un citofono, ma soprattutto le scarpe slacciate con cui in alcuni casi si scappa via. Non è il focus del disco, ma occupa senz’altro uno spazio importante. Anche in questo caso in pezzi come “Tutto all’aria”, la sofferenza di un amore finito viene descritta con immagini vivide, e una produzione che contribuisce a creare un climax emotivo. 

Non si parla però d’amore solo a livello di coppia, infatti l’amore esiste in tante forme, ce ne sono alcuni infiniti e Angelina lo sa bene. “Come un bambino” non è solo la settima canzone del disco, ma è anche il modo in cui piangi quando l’ascolti. Una poesia frutto di un piano commovente, cori piangenti e la voce rotta, di una ragazza che canta le sue mancanze. Solo Nina riesce a suscitare certe emozioni quando canta, perché si sente che ha bisogno di farlo, si sente che ciò che scrive e il modo in cui lo canta sono sinceri. 

caramé: un pacchetto pieno di emozioni 

Potremmo scrivere un racconto intero dedicato a questo disco, perché ogni traccia è centrata, vuole dire qualcosa. È pieno di messaggi importanti per tutti, sensazioni che abbiamo provato forse in maniere diverse. Non è semplice decidere di rivelare a tutti dei pensieri così profondi, per questo è contraddittorio il fatto che lei si descriva come un personaggio debole, piccolo, ma non è ciò che fuoriesce dopo aver ascoltato la potenza di un’artista come lei. 


Angelina ha fatto una scelta importante: ha deciso di prendere paura, dolore, tristezza, nostalgia, curiosità, stupore, affetto… e metterli in musica, rendendosi vulnerabile, e decidendo di esistere, finalmente. 

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