Il trionfo orchestrale di Lazza è “Locura Jam + Opera”

da | Giu 7, 2025 | In Evidenza, Recensioni album

Artista, prima ancora di essere rapper, musicista prima ancora di essere un hitmaker: Lazza è tornato, ecco Locura Jam + Opera.

Venduto, gli è stato detto. “Si è dato alla musica commerciale” dicevano tanti. “Non è più quello di prima” concludevano. Come se evolversi fosse un difetto, come se rendere la propria musica un’opera per tutti fosse un crimine da cui non si può uscire. Lazza, disinteressato, ha continuato a macinare numeri, ma ancora prima, continua a svoltare il proprio stile personale e artistico. Dalla prima Ouverture a Locura Jam + Opera passano gli anni, i dischi, i successi. Ma non è cambiato lui, la persona prima ancora dell’artista. Forse è cambiata la fame, ma non la consapevolezza, mai la capacità di stupire ogni volta di più. Sirio è stato colossale, la versione Concertos toccante. Eppure, ha di nuovo superato se stesso.

Un collettivo di artisti, un’orchestra di strumenti, voce compresa.

Quanto passa dall’essere un cantante a potersi definire artista? Tutto. Non si tratta solo di scrittura o composizione, altrimenti sarebbe tutto etichettabile, tutto troppo semplice. Qui parliamo direttamente di possedere in sè la propria musica, di saperla accarezzare e scuotere. L’anima è ciò che passa dal cantante all’artista. Lazza ha forse dato la prova definitiva del suo essere Artista, con la A maiuscola. “Che esagerazione, sembra la solita sviolinata”, questo potreste pensare. Eppure, non ci troviamo qua a parlare di numeri, di dati, di classifiche. Probabilmente anche questa deluxe le conquisterà, ma non è il focus. L’attimo esatto in cui vi parliamo di questo album, l’attimo in cui lo state leggendo, è permeato di musica, dedicato a lei, così come questo disco.

Il progetto è colossale, non tanto per la mole messa in campo, quanto più per la difficoltà stesso di generare qualcosa del genere. Crediamo, in tutto ciò, che non sia stata la superbia a portare a questa idea, tutt’altro. Lazza, in Locura Jam + Opera, mette la sua musica, la sua voce, il suo talento a disposizione della musica, dell’arte e dei musicisti che la compongono. Traccia dopo traccia, potrete accorgervi di come le parole si fondano con ciò che solitamente sta sotto, come fossero semplicemente altre note di uno spartito. Non c’è necessità di emergere, la logica commerciale viene dopo l’espressione stessa degli artisti. Proprio per questo, il composto finale è un’opera in piena regola, una Jam di artisti che si dilettano in quello che amano fare: suonare.

Locura Jam + Opera e l’eterno ribaltarsi delle aspettative.

Viviamo sempre di più la frenesia, la corsa all’oro, il dover dimostrare qualcosa. Per lungo tempo, siamo sicuri che anche Lazza abbia sentito la necessità di doversi mostrare, magari dieci anni fa ha persino sentito il dubbio su se stesso, sul proprio talento. Proprio la corsa verso le aspettative rischia di distruggerci, non ci consente di esprimere ciò che davvero siamo. Ed ecco che Locura Jam + Opera ha ribaltato completamente il concetto stesso del disco originale, di conseguenza l’aspettativa dei fan. Per chi aveva preso il disco come un contenuto di plastica, come un agglomerato di brani composti ad hoc per il mercato…avrà l’obbligo di ricredersi.

Tutte le tracce, in questa modalità, hanno trovato il modo ed il motivo di esprimersi, esaltarsi, rendersi uniche. Rispetto agli originali, questa struttura musicale consente la massima esplosione dell’emozione, del gusto, della finezza. Lazza riesce ancora una volta ad essere la dimostrazione che un musicista resta sempre un musicista, a prescindere dal genere, dal singolo brano, dal mercato discografico. Sia chiaro, consideriamo comunque questo album incline e valido nella fredda economia della vendita, del fare numeri. Eppure, è il colore che tutto questo aggiunge che ci deve ricordare e mostrare la fatica, l’impegno e il desiderio di fare qualcosa di unico ed eterno.

Lazza, San Siro ti attende, sei pronto?

Questo lo scopriremo solamente sul posto, in live, con la netta sensazione che lo spettacolo di Lazza, come la sua musica, sarà qualcosa di originale. Al suo primo concerto nello stadio della sua città, questo artista saprà solo e sicuramente dare il meglio di sè. Locura Jam + Opera è la prova su musica del fatto che Jacopo, nella musica italiana, può e sa spaziare, di conseguenza può regalare al suo pubblico emozioni difficilmente replicabili da chiunque altro. Dovremo attendere ancora un po’ per ascoltare qualcosa di effettivamente nuovo, ma possiamo già essere assolutamente certi di una cosa.


Date un’orchestra a Lazza e vi solleverà la musica italiana.

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