15 marzo, giornata del Fiocchetto Lilla, una ricorrenza che mira a portare attenzione verso una condizione patologica che in Italia interessa un numero purtroppo crescente di giovani ragazze e ragazzi: i disturbi del comportamento alimentare (DCA). Ma la musica può aiutarci a parlarne?
Nell’epoca post-pandemica, in particolare, si è registrato un vertiginoso aumento di casi tra gli adolescenti e i giovani adulti di entrambi i sessi, arrivando a un +78,4% di diagnosi.
Sappiamo che i DCA iniziano a manifestarsi in adolescenza, un periodo particolarmente sensibile in cui spesso si possono affrontare difficoltà comunicative. È qui che la musica può entrare in gioco in maniera significativa, fungendo da mezzo espressivo.
Disturbi del comportamento alimentare: è giusto parlarne con la musica?
I disturbi del comportamento alimentare purtroppo spesso sono considerati un tabù e parlarne può risultare difficile. C’è anche chi teme che aprire una conversazione a tal proposito possa favorire un comportamento imitativo da parte dei giovanissimi, incoraggiati da pressioni sociali e stereotipi di bellezza irraggiungibili.
Lo stesso discorso si applica alla musica. C’è infatti chi ritiene che non sia appropriato affrontare questi argomenti attraverso una canzone, e che il rischio sia quello di banalizzare la questione.
La musica, in realtà, è uno strumento comunicativo importantissimo, specie per i più giovani. Non è un caso, infatti, che terapie basate su canzoni e suoni vengano inserite all’interno di moltissimi percorsi di cura psicoterapeutici.
Quando non troviamo le parole per esprimere il nostro stato d’animo, la musica può farlo per noi, aiutandoci da una parte a trovare una via di sfogo al nostro malessere e dall’altra a comunicare con chi ci sta intorno.
Musica e disturbi alimentari: 5 canzoni per parlarne
La musica ha trattato molte volte il tema dei disturbi alimentari proprio con lo scopo di portare all’attenzione del pubblico questa condizione.
Ecco 5 canzoni che hanno parlato di DCA.
Subsonica – Specchio
Iniziamo dal panorama italiano. Nel 2014 i Subsonica decidono di parlare di anoressia e bulimia con la canzone “Specchio”. Nel testo si legge una profonda comprensione del problema, che non riguarda solo un ideale di bellezza da raggiungere, ma anche un perfezionismo ossessivo e schiacciante.
Specchio due dita in gola e mi riconoscerai
potrei far meglio ma lo sai qui tutto si è ristretto
la gioia, il tempo, lo spazio, il sentimento
sai non è tutto perfetto
si tira dritto sfiorando il precipizio
Anche il videoclip della canzone si apre con un monologo proprio sul tema del perfezionismo (che rappresenta, infatti, uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di DCA). Nei primissimi secondi si legge sullo schermo anche un dato molto importante: “anoressia e bulimia sono le malattie che causano il maggior numero di vittime tra le ragazze fra i 12 e i 25 anni.”
Melanie Martinez – Orange Juice
Nel contesto americano, Melanie Martinez ha rilasciato nel 2019 un brano sul tema della bulimia, “Orange Juice”.
La melodia delicata, dai toni apparentemente pastello, nasconde un testo ricco di sofferenza narrato dal punto di vista di una ragazza che osserva impotente una sua amica nel rapporto conflittuale con il cibo e con il suo stesso corpo.
You turn oranges to orange juice
Into there, then spit it out of you
Your body is imperfectly perfect
Everyone wants what the other one’s working
Nessa Barrett – Dying on the inside
You should take it as a compliment
If I were you, I would be more confident
You’re lucky that you’re pretty
Why are you obsessed with your appearance?
I don’t wanna hear it, you’re fine
Con queste righe si apre “Dying on the inside” di Nessa Barrett. In questo brano si parla del tentativo disperato di tenere segreto il proprio disturbo per paura di venire giudicati dai propri coetanei.
Il testo è molto intimo e personale, una descrizione accurata e dolorosa di cosa significa vivere la propria quotidianità e le proprie relazioni sociali con questo tipo di disturbo.
Sonic Youth – Tunic (Song for Karen)
Di disturbi alimentari in musica si parla dal 1990, anno di uscita di “Tunic (Song for Karen)” dei Sonic Youth. La canzone è dedicata a Karen Carpenter, cantante e batterista statunitense deceduta nel 1983 a causa di complicazioni cardiache provocate proprio dall’anoressia, disturbo da cui era affetta da molti anni.
Dreaming, dreaming of how it was supposed to be
But now this tunic’s spinning around my arms and knees
I feel like I’m disappearing, getting smaller every day
But when I open my mouth to sing, I’m bigger in every way
La scena descritta suona vivida ed è perfettamente possibile immaginarla. Il ritratto di Karen Carpenter ne omaggia la passione per la musica, ma ricorda anche il dolore che ha affrontato nella sua malattia.
Dile – Carnevale
Concludiamo tornando in Italia, con un pezzo del giovane Dile, “Carnevale”. La ragazza dipinta in questa canzone rappresenta, purtroppo, la realtà di moltissime adolescenti e giovani adulte oggi.
Lei è quella che indossa sempre una taglia più grande
Lei è una farfalla ma si sente elefante
Lei che si nasconde sempre dentro le canzoni tristi
Si giudica allo specchio anche se odia i pregiudizi
Quello dei DCA è un tema sempre più importante per le giovani generazioni, tanto che questo brano ha raggiunto in pochissimo tempo una grande popolarità grazie ai social. Dopo la sua pubblicazione, “Carnevale” è diventata virale sia su TikTok che sulla piattaforma Reels di Instagram. La canzone è stata accolta positivamente anche dall’associazione Animenta, che si occupa proprio di sensibilizzare e prevenire i disturbi del comportamento alimentare.










