In occasione dell’uscita di Buio, il primo capitolo di un concept album diviso in due parti che uscirà nel corso del 2024, abbiamo fatto due chiacchiere con Ainé, un artista portavoce del genere RnB e nu soul in Italia.
Partiamo dall’inizio di tutto: quando hai iniziato a coltivare il tuo talento musicale?
Avevo circa nove/dieci anni, i miei genitori mi facevano ascoltare i dischi Jazz e Soul ma mi appassionai a questo mestiere guardando il video di “Thriller” di Michael Jackson, a dodici anni poi mio nonno mi regalò la prima tastiera e da quel momento non ho più smesso di suonare.
Questo tuo nuovo progetto artistico è un concept album diviso in due parti con una stagionalità, ogni pezzo porta con sé un mese. Raccontaci com’è nata l’idea e come hai abbinato il titolo e il mese.
“BUIO LEGGÈRO” è diviso in due parti: “BUIO” è la prima parte e parla del distacco e della separazione; “LEGGÈRO” è la seconda parte e tratta di rinascita. È un diario musicale di 12 canzoni per 12 mesi in cui racconto una mia storia ed esperienza personale.
A livello di sonorità sei uno degli esponenti del genere RnB in Italia, qual è la caratteristica del genere in cui ti identifichi maggiormente?
Il Jazz, il Soul, l’ r&b e l’Hip Hop sono le mie radici musicali quindi, alcune delle caratteristiche fondamentali in cui mi rivedo sono sicuramente il groove, il beat, gli strumenti veri e di conseguenza la musica suonata dal vivo.
Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
D’angelo, J Dilla, Slum Village, A Tribe Called Quest, Nick Hakim, John Coltrane, Herbie Hancock, Michael Jackson, Justin Timberlake, Pino Daniele.
Hai scelto due voci femminili per accompagnarti in Giganti – Luglio, com’è nata la collaborazione tra voi?
Conosco Lauryyn da qualche anno, mi piace molto la sua sensibilità artistica, Altea invece l’ho scoperta da poco e mi è piaciuta tantissimo da subito, volevo dare a “Giganti – Luglio” un qualcosa in più, e le loro voci hanno donato magia al brano.
Qual è il brano tra questi sei in cui ti senti più vulnerabile e quale invece quello in cui ti senti più forte e risolto rispetto al percorso di rinascita che racconta il progetto?
Sicuramente quello in cui mi sento più vulnerabile è “Disordine – Maggio”, mentre è “Scappare – Giugno” il brano in cui ho iniziato a sentirmi pronto per affrontare la rinascita.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda parte di Buio?
“LEGGÈRO” come dicevo sarà la rinascita e al suo interno ho inserito le mie grandi passioni che sono il Jazz, il Soul e la musica clubbing.
In attesa di ascoltare la seconda parte del progetto di Ainé qui c’è il primo capitolo di BUIO:










