+1 è ciò che mancava all’Infinito di Fulminacci

da | Gen 15, 2024 | Recensioni singoli

Da giusto un paio di mesi Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, ci ha deliziato con il suo terzo album in studio, Infinito+1. Non contento, però, ci ha fatto un’altra sorpresa. Alla mezzanotte in punto di venerdì 12 gennaio, il cantautore romano pubblica su tutti gli store musicali digitali +1.

+1 è un singolo che ti culla, una ballad che ti fa cantare a squarciagola, una canzone che finirai per amare dopo il primissimo ascolto.

Fulminacci ci regala il suo +1 a quello che è, per lui, il suo infinito. Un brano autentico, sincero, che ancora una volta sfida i canoni e i limiti del vecchio cantautorato all’italiana. Tra i richiami all’arte di Lucio Battisti, a quella di Daniele Silvestri e quella dell’indie-itpop più moderni, si colloca Filippo Uttinacci.

+1 si adatta benissimo a far parte del corpus di Infinito+1: viene concepita come estensione del disco, non come corpo estraneo prodotto successivamente.

L’organicità delle ultime fatiche discografiche di Fulminacci è ammirevole. Anche il testo ci riporta appieno nell’Infinito+1 di cose belle che l’artista ci ha mostrato già da novembre. Il brano è la dichiarazione d’amore di Filippo alla sua compagna di vita, l’attrice e modella Lia Grieco. Sul suo profilo Instagram, Fulminacci afferma che è la canzone più importante dell’album, perché parla di loro due.

Si respira un clima di serenità e di pace: l’artista dice un enorme grazie a quella che è la sua vita, la sua relazione, la sua amata.

Non importa che la gente non capisca il loro rapporto, o che non sappia l’affetto e le esperienze che li legano: loro due semplicemente sono. E va bene così.

Chissà, magari un giorno troveremo il nostro +1, a cui dedicare una delle ballad più sentite e belle che la mente geniale di Fulminacci ha partorito in tutti questi anni di attività.

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