In questi giorni non si parla d’altro: Travis Scott, rapper e produttore discografico statunitense, ha fatto saltare più di settantamila persone durante il suo concerto al Circo Massimo di Roma, al quale era presente un super ospite: Kanye West. Un evento indimenticabile di cui parleremo ancora e ancora
Tuttavia, questo concerto ha causato non pochi problemi: sembrerebbe che balli e salti abbiano fatto tremare l’antico circo romano, arrivando a provocare un vero e proprio “terremoto” che ha fatto preoccupare Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo.
Il Circo Massimo, considerato il più grande stadio della Storia, dedicato ai Ludi Romani, è stato costruito da Gaio Giulio Cesare nel II a.C.; in questo luogo leggendario si sarebbe tenuto l’episodio del ratto delle Sabine. Russo ci ha tenuto a ribadire che si tratta di un monumento, non di uno stadio, e di come questi mega concerti rock lo mettano a rischio: poche settimane prima di Travis Scott, infatti, si sono esibiti i Guns N’ Roses e gli Imagine Dragons, con spettacoli altrettanto impegnativi. Inoltre, la direttrice ha suggerito la realizzazione di eventi musicali meglio selezionati, come l’Opera e balletti. Ad ogni modo, finora non ci sono stati danni al patrimonio, ma il rischio è molto elevato.
Alle parole di Alfonsina Russo sono seguite quelle contrastanti di personaggi politici come l’assessore Alessandro Onorato, la sottosegretaria al ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, il sottosegretario al ministero della Cultura Vittorio Sgarbi e tanti altri. Nonostante le discrepanze, una cosa è certa: non ci dimenticheremo presto di questo concerto.
D’altro canto, la città di Roma ha bisogno di un’arena per grandi eventi (organizzata ad accogliere minimo quarantamila persone) che sia raggiungibile con facilità, in macchina o con i mezzi, che ad oggi può essere solo l’Ippodromo delle Capannelle, luogo che ospita il Rock in Roma
Nel 2022, il comune di Roma ha incassato più di un milione di euro dall’occupazione di suolo pubblico e l’affitto del Circo Massimo. Le produzioni pagano circa trecentocinquantamila euro per usare il Circo Massimo e, considerando che quest’anno saranno sei eventi, al comune finirà nuovamente più di un milione di euro. Ci chiediamo, quindi, perché non trovare investimenti per fare in modo di vedere all’Ippodromo delle Capannelle una grande arena per gli eventi simile a Campovolo e organizzarla con metro, navette e parcheggi?
Elena Grecchi & Giuliano Girlando










