Il ritorno da vincitore di Luchè: è fuori “Dove Volano Le Aquile Vol.2”

da | Mag 11, 2023 | Recensioni album

Luchè riparte da Dove volano le aquile Vol.2, ad un anno di distanza dall’uscita della prima edizione tanto amata e al tempo stesso criticata dagli addetti ai lavori e dal pubblico, un album estremamente chiacchierato e pregno di sfumature. In Dove volano le aquile Vol.2 si sommano le tre hit Purosangue con Shiva, Che stai […]

Luchè riparte da Dove volano le aquile Vol.2, ad un anno di distanza dall’uscita della prima edizione tanto amata e al tempo stesso criticata dagli addetti ai lavori e dal pubblico, un album estremamente chiacchierato e pregno di sfumature.

In Dove volano le aquile Vol.2 si sommano le tre hit Purosangue con Shiva, Che stai dicenn con Paky e La notte di San Lorenzo, oltre a tre nuovi (o quasi) pezzi: in ordine Niente, Non Siamo Uguali con CoCo e Rispetta Il Re.

Siamo stati al pre-ascolto in Sony e abbiamo avuto l’occasione anche di conversare con Luca in videochiamata, per avere più delucidazioni in merito al prolungamento del suo progetto. L’artista non ha di certo risparmiato l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Sono fiero di non essere schiavo di alcune regole del mercato, sono fiero di avere il coraggio di sbagliare e sperimentare, al contrario di chi segue la stessa formuletta sterile.
Sia chiaro, a tutti interessa fare numeri, ma c’è ben altro.

Il tempismo di DVLA Vol. 2 è dei migliori: il Napoli è fresco di scudetto e anche Luchè torna trionfante.

Int’â tribuna, a fianco ‘o presidente
Applaudo o Napule pure si perde
Nisciuno ccà cumpete cu Luchè
Pecché chi va forte ccà è frate a mme

L’arma vincente del secondo capitolo risulta essere la versatilità nella totalità del progetto. Luca è estremamente abile nell’alternare tracce banger incisive e pezzi decisamente più introspettivi, senza mai perdere la sua attitude da capostipite del genere.
Un’ambivalenza che contraddistingue l’artista a tutto tondo, nella sfera professionale e in quella umana, nel bene e nel male.

Tutta la parte di banger che non c’era è stata aggiunta, il pezzo più commerciale della Repack (La notte di San Lorenzo) è un pezzo a cui sono legato, grazie anche al campione di Pino Daniele che l’ha reso magico.


Ho fatto un disco come volevo io, è ovvio che nel Volume 2 sono andato ad aggiungere pezzi che mancavano, altrimenti il tutto sarebbe stato “boring”.

Siccome nasco anche come produttore, a livello di sound riconosco benissimo i tasselli che mancano per ottenere il quadro completo. Adesso se voi unite tutti i brani viene fuori un nuovo album, ma questo era già un “master plan”.


Però è tutto genuino. Io mi sento molto diverso rispetto a quando ho scritto la prima parte del disco.

DVLA è stato creato durante il Covid, in un momento molto riflessivo. Quando arriva un disco del genere che non possiede degli argomenti così “terreni” molte persone inizialmente non comprendono.

Curiosa è la (ri) pubblicazione di Non Siamo Uguali (Feat. CoCo). In molti si ricorderanno di questo pezzo pubblicato su Soundcloud durante il Covid sulla base di Desires di Drake e adesso nel 2023 riproposto su una produzione dei Voga. La connessione nelle collaborazioni tra i due artisti napoletani è ormai affermata, Non Siamo Uguali ci dà un’ulteriore conferma di tutto ciò.

Di Non siamo uguali con CoCo abbiamo cambiato la produzione. Uscì durante il Covid e andò molto bene (aveva fatto più di un milione di ascolti). Mi sembrava sprecato non farlo uscire in maniera ufficiale.

Niente (Prod. Voga) e Rispetta Il Re (Prod. KofiCooks) ricordano il Luchè più underground e old school. Il dialetto napoletano primeggia, così come primeggiano scene e storie di vita, rendendo il tutto così autentico e impattante.

Non c’era una lira, ma di storie ne ho un miliardo

Sul rapporto con Napoli, le sue icone e l’attuale scena musicale partenopea:

Esistono dei punti in comune tra il mio percorso e quello di Maradona. Era una persona non ben vista dalla UEFA, uno che al contrario di altri che si facevano voler bene, andava oltre. Ma era un uomo del popolo, un uomo debole e allo stesso tempo forte come me, un uomo che non aveva peli sulla lingua come non ne ho io e che ha subito le conseguenze di una vita così estrema pur di essere “vero”.


Ed è l’unica cosa che a me interessa, non voglio avere sovrastrutture, costruzioni e non voglio fare ragionamenti a tavolino. Io voglio essere selvaggio, libero, vero.


Tra cento anni magari nessuno si ricorderà di me, è okay. Sbagliare è okay, dire la cosa sbagliata è okay, essere scomodi è okay. Lo scopo non è piacere a tutti, ma essere me stesso (per quanto banale possa suonare).

Napoli sta tanto facendo parlare di sé. Tanti giovani artisti stanno valorizzando le proprie radici. Oggigiorno esiste una scena musicale napoletana forte, che desta molta curiosità.


Emanuele (Geolier) adesso è arrivato e salirà sempre di più. Altri hanno ancora della strada da fare, ma hanno già fatto vedere che valgono. Stiamo parlando di una scena che ha una prospettiva di crescita molto ampia.


Il 2023 è partito molto bene con il progetto di Emanuele, MV Killa e tutti gli altri che usciranno (incluso il joint album mio e di Geolier). Il nostro intento è di consolidare tutto questo sempre di più. Ci sono buone possibilità di creare qualcosa che resterà negli anni.

Luchè è tornato e l’ha fatto in grande stile: libero e senza tradire se stesso.
Ma che parlamme a fà“.

La Playlist di Cromosomi