Mara Sattei: con “Duemilaminuti” racconto la storia di una rinascita

da | Feb 10, 2023 | Interviste

Alla vigilia della finale del Festival di Sanremo che vede tra i partecipanti Mara Sattei con Duemilaminuti le abbiamo fatto qualche domanda per sapere come sta vivendo la sua prima esperienza su quel palco, qualche curiosità sul brano e sulla cover che porterà stasera in gara con Noemi.

Ciao Sara, come stai? Come stai vivendo questa esperienza?

Ciao a voi! Sto molto bene, sono molto felice, sono giorni molto pieni con tante cose da fare e sto realizzando piano piano quello che sta accadendo. Ieri è stata un serata bellissima, ero meno tesa rispetto alla prima serata però sto vivendo tanto emozioni e me la sto godendo!

Stasera è la serata delle cover, com’è nata l’idea di portare con Noemi “L’amour Toujours” di Gigi d’Agostino?

L’idea è nata da me perché è un brano che amo molto, sono sempre stata fan di Gigi d’Agostino, sono un’appassionata di musica elettronica perché mio zio mi ha trasmesso questa passione quindi per me portare un omaggio così su questo palco cosi importante è fondamentale, anche perché so che è un periodo in cui lui non sta troppo bene, ed è un modo per fargli sentire la vicinanza; è molto bello anche portarlo con Noemi che per me è una voce incredibile del panorama italiano, abbiamo sempre voluto fare qualcosa insieme e per noi questo è stato il momento giusto e l’ho chiamata per proporle questo duetto e lei ha accettato!

Duemilaminuti è legata al concetto di tempo. Senti di essere arrivata al Festival nel giusto momento della tua vita?

Penso che tutte le porte che si aprono, le cose che succedono, succedono sempre per un motivo e le cose vanno sempre come devono andare. Io penso di aver portato un brano che era giusto per il festival e quando Amadeus ha scelto il pezzo ero felice di essere su quel palco. Quindi penso di sì!

In questo pezzo del brano è chiaro come nel rapporto da te descritto ci fosse una co-dipendenza, probabilmente tossica, e parli di due esperienze opposte. Da un lato dici che questa persona ti ha insegnato a respirare, dall’altro che però ti ha tolto la voce. Come ti senti ora a cantare tutto questo, a far sentire invece la tua voce? Rappresenta un po’ per te questo momento una rinascita, in positivo, e una presa di coscienza del tuo potere come donna? Della tua libertà? 

Beh sì, Nella vita ci son tante cose che ci portano a dire “ricominciamo”, ci sono state tante fasi della mia vita in cui ho dato un senso a tante cose che sono successe. in questo caso racconto una storia importante di una rinascita, perché a volte è davvero difficile riprendere in mano la proprio vita, è la cosa più difficile da fare dopo che vieni annullato da una relazione che ti ha portato a pensare che non vali niente, sono le cose che risuonano nella testa delle persone che vengono anche manipolate da questo tipo di relazione. Per me è importante dare voce a questa tematica che porta sensibilità e vicinanza anche a un modo giovani, sia uomini che donne, che possano sentirsi compresi e capiti e anche aiutati, un palco del genere dà una voce che risuona veramente tanto. Soprattutto con questo brano scritto da Damiano che ha una penna incredibile e una grande sensibilità!

A tal proposito, com’è nato il pezzo? Insieme al testo c’era già una melodia oppure avete unito parole e produzione lavorando insieme a Damiano, Davide ed Enrico?

Il brano è partito da Damiano che l’ha scritto e me l’ha fatto ascoltare inciso con la sua voce, già lì era bellissimo. Ho registrato con lui le voci con un grande lavoro di squadra, ognuno ha messo del suo, anche lui nonostante fosse in tour mondiale si collegava a distanza, un artista incredibile e disponibile, si è creata una bellissima connessione umana e poi è subentrato mio fratello Thasup che ha dato il suo contributo nella parte di arrangiamento insieme ad Enrico. Inizia in fatti con i vocalizzi di mio fratello, poi è tutto un crescendo fino ad esplodere alla fine anche come metafora di libertà quindi sono molto legata a questo brano.

Tu hai questa grande abilità di riuscire a fondere elementi classici con suoni fresh/urban, quanto è importante mostrare il tuo stile su questo palco? 

Beh ormai al giorno d’oggi, tutto è un modo per raccontarsi agli altri, da ciò che si indossa, qualsiasi cosa è una forma d’arte e di comunicazione. Per me è importante portare sul palco quella che sono, una parte di me. Infatti con il mio stylist abbiamo fatto una grande ricerca per rappresentarmi al meglio anche perche è il mio primo Sanremo!

Come descriveresti in 3 parole/aggettivi la tua partecipazione al Festival? 

Io direi emozionante, energetica e incisiva. 

Intervista a cura di Giulia Lansarotti e Clara Redaelli

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