A distanza di tre anni dall’uscita di Ricercato, Antonio Signore, in arte Junior Cally, torna più forte che mai con il suo nuovo e terzo album Deviazioni (Epic / Sony Music Italy), fuori il 2 dicembre.
Dopo anni travagliati tra eccessi e un disco mai uscito nel 2021, Junior Cally butta giù tutto, ritorna in studio e ricostruisce mattone dopo mattone il suo nuovo progetto musicale.
Deviazioni è un tuffo nel vissuto dell’artista romano, tra la provincia, gli amori tormentati, la salute mentale, la famiglia e la voglia di rivalsa. Il tutto rigorosamente fuori dagli stereotipi del rap.
Deviazioni è il viaggio esistenziale di Junior Cally, che accompagna l’ascoltatore nelle pieghe della sua vita e della sua psiche.
10 tracce intense, dalla scrittura sincera, si susseguono switchando dal rap del Junior Cally degli inizi in Prison Break alla cassa dritta dei brani Le Amiche Sceme e Rosso Falò. Cantautorato urban e club culture si amalgamano, dando vita a un disco dalle tante sfaccettature. A completare il tutto l’unica collaborazione con Jacopo Et in Romanzo e Criminalità.
«Io e Jacopo abbiamo la stessa visione di strada, che non è criminalità ma è appartenenza, affetto, anche se io vengo da Focene e lui da Bologna. Siamo due nostalgici e secondo me si sente chiaramente ascoltando questo brano, che alla fine cantiamo insieme proprio per questi motivi».
Sulla Pelle mia è il brano che apre il disco ed è una lettera d’amore al fratello, colonna portante nei momenti di difficoltà.
«Questa canzone è dedicata a mio fratello: a lui devo la mia vita, perché è proprio lui che mi ha dato la possibilità di scrivere i primi brani nel retrobottega del suo negozio durante l’orario lavorativo. Non è un caso che sia la traccia numero uno dell’album: voglio far capire da subito che quest’album è qualcosa di nuovo rispetto ai miei precedenti lavori».
Disturbo Ossessivo Compulsivo è una stretta al cuore, il pezzo più toccante del disco. Arriviamo all’epicentro di Deviazioni.
Evoca il momento della vita di Antonio in cui, all’età di 14 anni, inizia a soffrire di DOC, a seguito della diagnosi di una presunta leucemia. Tuttò ciò lo porta a sottoporsi per diversi anni a continui accertamenti, a lasciare il calcio e tante altre attività. Emerge tutto ciò che questa malattia comporta, la non certezza del domani. DOC è uno sfogo liberatorio e vuole essere il rifugio e il sostegno per chi non riesce ad affrontare questa condizione.
Mi chiedo cosa ho fatto
Che sono diventato
Camminando al passo
Del mio cervello malato
Fantasmi è la somma di un amore tormentato, ricordi amari e sonno perso; è una lettera indirizzata alla persona che più ha segnato l’artista a livello relazionale.
Ma che male avrò mai fatto
Tu ancora mi togli il sonno
Hai stravolto tutto quanto
E da quando sei andata via
Sono un fantasma
Vivo di notte dormo di giorno
Seguono questa onda anche i brani Femmina e Dimenticarmi Di Te, in cui la malinconia e l’inquetudine spiazzano l’ascoltatore.
Vivo è l’epilogo del disco, il punto d’arrivo e l’emblema della rinascita di Antonio.
«Questo arrivo è stato possibile grazie a Margherita, la persona che mi ha ridato la voglia di tornare a vivere e che non smetterò mai di ringraziare».
Sembra strano ma è vero
Sei una ragione di vita
Perché tirare avanti
Io ne ho già fatto a meno










