SANGUE//SALIVA nella versione più intimistica di ESSEHO

da | Nov 10, 2022 | Recensioni album

Fuori il 2 Dicembre SANGUE//SALIVA, il nuovo EP di ESSEHO anticipato dal doppio singolo 16:9 (feat. Drast)Luna, usciti da qualche giorno per Bomba Dischi/Universal.

Matteo Montalesi, in arte ESSEHO, classe 97 e romano d’appartenenza, è tra i personaggi più interessanti dell’attuale scena romana, si è già messo in luce come musicista con la Garage Gang e come produttore di un’artista di straordinario talento come Ariete, e da qualche tempo ha iniziato a lavorare con Niccolò Contessa, il “padre” dell’Itpop.

Polistrumentista, autore e produttore ESSEHO esordisce con il brano Bambi nel 2020. Il singolo è uno dei più ascoltati della nuova stagione musicale e all’artista viene proposto di prendere parte alla colonna sonora di Summertime, serie Netflix tutta ambientata sulle spiagge della Riviera Romagnola. Pubblica il suo primo album nel 2021, Aspartame, prodotto fra gli altri proprio dal leader de I Cani.

Con i due inediti anticipatori di SANGUE//SALIVA, apparentemente distanti seppur correlati, ESSEHO si spoglia dell’armatura per mostrare una parte ancora più intima della sua musica, come quella di un amore che è croce e delizia allo stesso tempo, e di un abbandono vissuto col disincanto di un momento che è ancora tutto da soffrire.

In 16:9 (feat Drast), ESSEHO anche qui si avvale della co-produzione di Contessa, per la costruzione di un brano urban-pop dal sapore agrodolce che esplora tentazioni e contraddizioni dell’amore che sa essere pace appagante e al contempo anche guerra in armi, in grado di ferire e curare lʼartista allo stesso tempo.

E guardami, amore
Schiacciami il cuore coi tacchi, fammi male

(…)

Giochi di ruolo, sai che perdi con me
Mi spezzi il cuore, fa niente, vabbè
Ma tu ci muori, ci muori di me

La vita mi schiaccia la testa in sedici noni
L’abbiamo fatto per terra in sedici modi
Morirò di noia, mi scoppia la testa
Vogliamo giocare a farci la guerra

Farsi male, ma anche guarire vicendevolmente perché ci sono storie che raccontano di come è possibile riuscire, con forza e coraggio, difficoltà e rinunce, ad incontrare gli altri in modo autentico e vero, e alla fine amare e essere amati “costi quel che costi”.

Scivoliamo nelle note più grigie, quelle silenziose che rotolano disperatamente verso il fondo, con Luna; più sperimentale nelle produzioni (curate insieme ad Amanda Lean e Not For Climbing) è un brano vicino alla folktronica, caratterizzato da un uso post-cantautorale dellʼautotune che, in un gioco di contrapposizioni, dà voce al disincanto e alla delusione in seguito a un abbandono.

Quando m’annoio il sesso mi fa star male 
Un po’ mi manca tradire e stare meglio 

(…)

Io che pensavo a lei, tu non sapevi niente 
Ancora non tu

La mancanza d’amore ha gli stessi sintomi della crisi di astinenza di chi soffre di “dipendenza senza sostanza”. In Luna non viene a mancare la sostanza da ingerire, ma le le sanzioni che quell’amore, in un primo momento ha elargito a profusione, e dopo ha tolto lasciando il cuore in iperventilazione, la gola secca e la mani ruvide.

ESSEHO è giovane, ha talento e il suo nome comincia a circolare con insistenza; il dubbio è che resti l’ennesima voce fuori dal coro che senza una hit di successo poco riesce.

Ma noi crediamo nei giovani, nei talenti e in quei nomi così indie da non avere senso.

Ascoltate SANGUE//SALIVA, daje Matteo!

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