Grazie a Ginevra i frammenti del nostro io ora sono Diamanti

da | Ott 15, 2022 | Recensioni album

Diamanti è il nuovo album della cantante Ginevra. Si tratta di un percorso individuale, un cammino che permette ad ognuno di noi di creare un’infinita rete di spunti riflessivi.

Diamanti è il viaggio nel tempo di Ginevra: un salto nel passato che tende a sottolineare quanto esso stia influendo sul nostro presente.

L’obiettivo dell’artista è infatti quello di prendere ogni singolo squarcio del nostro vissuto e renderlo prezioso, costruendo delle Ragnatele di emozioni partendo da piccolissime Briciole.

Il primo brano di Diamanti si chiama Oceano: si tratta del principio di un percorso estremamente intimo, che prende vita dal dialogo con qualcuno che fisicamente non è con noi, ma che riusciamo comunque a percepire. Ginevra si rivolge ad un angelo che la guida nei momenti più complessi, restando in bilico tra la sofferenza e la speranza a cui si appiglia per salire più in alto.

Oggi a guidarmi sei tu

Piccolo angelo, mi baci sul viso

Il meraviglioso scenario naturale creato dalla voce dell’artista si lega a doppio filo con le basi mistiche, volte a regalarci un’esperienza quasi ascetica.

La connessione tra natura ed io si rimarca ulteriormente quando giungiamo sino al terzo brano dell’album, Asteroidi. In questa fase la cantante paragona il proprio modo di vivere l’amore alla caduta di un asteroide: un sentimento così forte genera un’immensa luce, non può passare inosservato. Allo stesso tempo, però, quando tutto avrà smesso di ardere ci ritroveremo soltanto un cumulo di macerie.

Forse provare a cercarti non conviene

Se devo star male tutte le sere

Se devo lottare col tuo parere

Diamanti, l’omonimo brano dell’album, poggia invece su un altro pezzetto della nostra anima: i sogni. Spesso siamo obbligati a riporre tutto ciò che avremmo sempre voluto realizzare all’interno di un cassetto, e finiamo per non parlarne più con nessuno per scacciare via anche solo il ricordo di questi.

La cantante trasforma i nostri sogni in pietre preziose.

Ci ricordiamo così che i nostri desideri in fondo sono qualcosa di cui vantarsi, e non da celare.

Ginevra chiude il suo album con un’ultima commovente tappa, indispensabile da ripercorrere per riuscire ad entrare nei bui meandri del nostro io: l’infanzia.

Sappiamo tutti quanto ciò che abbiamo vissuto da piccoli segni il nostro modo di essere e di rispondere agli eventi. Cigno è per questo motivo il brano che più di tutti riesce a metterci i brividi.

Ora ho sette anni e sono al molo

Ora ne ho diciotto e sento un nodo

Nel mio cuore so trovare il modo, volo

Il cigno rappresenta la purezza ormai persa, che viene conservata dentro di noi solo come una memoria lontana. L’unico modo per sciogliere il nodo che ci stringe è spiccare il volo, allontanarci dagli sguardi inquisitori di chi ci circonda e dialogare a tu per tu con noi stessi.

Diamanti ci fa sentire leggeri come delle piume, facendoci toccare terra solo dopo averci fatto assaggiare l’ebbrezza del volo.

Grazie a Ginevra, infatti, siamo saliti sino al punto più alto, riuscendo ad apprezzare tutti i frammenti della nostra realtà senza alcun limite visivo.

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