Briciole: le fortezze emotive di Ginevra

da | Recensioni singoli

Si intitola Briciole il nuovo singolo della giovane cantautrice torinese Ginevra, un brano forte dai lineamenti delicati.

Prodotto a più mani da Fugazza, Suorcristona e Frenetik&Orange3, Briciole è un’immersione nell’atmosfera ovatta di un amore che vive quasi sospeso

E’ un brano coraggioso quello di Ginevra che, in punta di piedi, verso dopo verso, riesce a ricordarci che per amore alle volte, occorre pure arrendersi, sì, ma a sé stessi.

Perché diciamocela tutta, è molto più semplice voltare lo sguardo crogiolandoci nella coperta ispida dell’orgoglio piuttosto che ammettere al proprio Io le nostre verità cardiache.

Briciole ci aiuta a rinnovare queste consapevolezze, con un testo che sì, parla a qualcuno ma che in realtà spiega di noi, di quella tenacia che alle volte viene confusa per debolezza, di quella voglia di continuare ad emozionarsi ancora, e ancora, e ancora.

E quanto è complicato aprirsi a queste consapevolezze? Tanto, forse pure troppo.

Ma senza alcun indugio lei ci porta lì, su quel campo di battaglia, dove è sempre più facile non credere alle favole, dove si cerca d’indossare più di una maschera se necessario per evitare di dover ammettere, non all’altro ma a noi stessi, che infondo questo cuore sa ancora pulsare.

Ginevra ci mostra il suo cuore, la sua fortezza emotiva e ci invita ad entrare.

Esistono molti modi di raccontare l’amore, quello che utilizza Ginevra è uno dei più impressivi

Briciole è un singolo forte dai lineamenti delicati, la prepotenza del testo, tremendamente viscerale, si mescola alla perfezione con la produzione molto più dolce che lo segue, regalando al brano un aspetto quasi onirico.

Il viaggio di Briciole è iniziato più o meno così, da un’idea intima a una collaborazione a più mani che ci ha entusiasmati.  “Ti starò vicino fino a perdere il senso di me”, dal ritornello, racchiude in una manciata di parole il mio modo di vivere l’amore e i sentimenti. Mi ci butto a capofitto, a costo di perdermi, pur di restarti vicino.

Briciole racconta la volontà di fare passi avanti verso una meta ben distinta, senza curarsi troppo dell’equilibrio precario che questa corsa richiede poiché non ci si spinge mai in avanti senza aver un punto sul quale focalizzare lo sguardo, ma soprattutto c’insegna che l’emozione non è mai una strada a senso unico, soprattutto verso se stessi.

Ma qua il mio cuore ha fame

non sa sbagliare, corre forte

solo quando deve

E’ la voglia di continuare a tenerlo acceso questo cuore, che di tutto l’orgoglio e le paure di cui lo nutriamo non se ne fa un bel niente.

Io non ci riesco, non ci riesco a stare indietro

ed io non voglio, non voglio più stare indietro con te

E’ una via di fuga, una ribellione spirituale alle morfologie emotive che stanno cambiando sempre di più il loro assetto. L’amore alla fine è questo, andare oltre, saper perdonare, sapersi perdonare.

Ginevra raccoglie le briciole rimaste sul sentiero e ci accompagna mano nella mano al culmine del brano che, esplodendo in un ritornello che racconta tutt’altro che fragilità, sintetizza questa resistenza romantica.

Briciole è un brano per i forti di cuore, attenzione può causare tachicardie improvvise, dosare con cura e con attenzione, la stessa che viene riposta all’interno dello stesso.

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