Scatta la mezzanotte del 16 settembre. Riparte un altro venerdì di nuove uscite su tutte le piattaforme digitali e LUNA STORTA di Anzj non passa di certo inosservata.
Andrea Anzivino, 23 anni, giovane artista e produttore milanese, lo avevamo già scoperto grazie al singolo NOTTI DI MAGGIO (Columbia Records/Sony Music Italy). Con il suo nuovo pezzo LUNA STORTA Anzj aggiunge un tassello a quello che potremmo definire un viaggio interiore intriso di emozioni contrastanti.
Difficile incatenarlo a un genere musicale ben preciso (nel 2022 ne sentiamo ancora la necessità?). Si spazia dal lo-fi all’ R&B, dall’indie-pop all’elettronica, ma ciò che resta forte e chiaro è la sua impronta introspettiva, la sua capacità di scavare a fondo.
LUNA STORTA ci ricorda di non dimenticare da dove partiamo, di voltarci indietro e vedere quanta strada abbiamo fatto. Ci parla di un cambio di prospettiva, di un immaginario di malinconia mista a nuove consapevolezze.
Mi sveglio con la luna storta
La stessa luna che ho rubato al cielo questa notte
Volevo darla a te prima che fosse troppo tardi
Vedo il Monte Rosa, con la neve, dalla strada
E mentre torno a casa, riconosco questi campi
Non voglio morire qua
Non voglio morire più
Complice il suo percorso di studi al SAE Institute, anche a livello di produzione Anzj ci sorprende con un cambio di prospettiva alla fine del brano: un twist elettronico inaspettato, ipnotico, confortante e totalizzante. A brano concluso ci si sente svuotati, ma al tempo stesso appagati, è un cocktail indefinibile di sensazioni.
Cambio prospettiva
Cambio chiave di lettura
Scrivo queste rime quasi sotto dettatura










