Brunori Sas torna a casa: il tour estivo parte da Cosenza

da | #Cromosomiintour

É partito ieri sera da Cosenza, presso l’Arena Rendano, il Brunori Sas Tour Estate 2022, la prima della rassegna cosentina #RestartLiveFest che prevede nelle prossime settimane anche Pinguini Tattici Nucleari, Fast Animals and Slow Kids e Luché.

Il tour estivo della Brunori Sas arriva dopo l’incredibile successo del Brunori Sas Tour 2022, primo grande tour indoor in cui il cantautore ha messo a segno innumerevoli sold out nei principali palazzetti italiani.

Un viaggio nella carriera del cantautore calabrese che ieri è tornato a casa, nella sua Cosenza. Fidatevi, si avvertiva un’aria diversa, una certa fibrillazione sì, ma al tempo stesso eravamo tutti molto distesi, come se fossimo in famiglia, un’unica grande famiglia accolta dalle braccia della nostra diletta città.

Dario Brunori è il solito Brunori: brillante, ironico e iconico, con la sua band a seguito che lui ama definire a “chilometro zero”. Cosenza è sempre la solita Cosenza: calda, accogliente, solidale, con le decine di associazioni territoriali che fanno solo un gran bene alla città e che Brunori non smette mai di ricordarne la presenza.

Al di là dell’amore apre la data zero del Brunori Sas Tour Estate 2022 e potrei dirvi almeno cento motivi per i quali alcuni brani di Brunori Sas mi rendono “umano”, tale brano rientra tra questi e vi parlerò delle emozioni provate sotto un tappeto di stelle calabre.

Come si avverte che sia in corso il processo di umanizzazione durante un concerto di Brunori Sas?

Foto di Dalila Russo

Quando si smette di essere un monolito e ti accorgi che a bagnarti non è la pioggia, ma una lacrima che scalfisce quella corazza che da troppo tempo, in tanti, indossiamo.

Dopo due anni e mezzo di solitudine e “paura dell’altro” dobbiamo urlarlo che andrà tutto bene e che dobbiamo tornare a guardare il mondo con gli occhi di Francesco e con la capacità di teletrasportarsi ovunque di Lorenzino.

Capita così è quella sveglia che abbiamo procrastinato per molto tempo, e poi la senti e ti accorgi di aver perso tempo nel curare rapporti e cose che non tornano più, ahimè.

La potenza di questo brano è l’altra faccia della sua stessa medaglia, quel “me l’hai insegnato tu che la felicità non è una colpa e che puoi tornare a ridere ancora, ancora una volta” che aziona per la seconda volta irrigatore automatico di emozioni che si trova nei nostri occhi.

Foto di Dalila Russo

Secondo me è stato quel momento in cui torniamo a fare i conti con il nostro egoismo e ci svegliamo, iniziamo a preoccuparci di come l’altro possa cogliere le sfumature del mondo, quando ci accorgiamo di quanto l’amore vada oltre delle convenzioni sociali e dei contratti, oltre un bacio davanti a un pubblico ufficiale.

Toccherà a tutti un amore del genere? Siamo predestinati? Siamo fatti tutti per un amore del genere? Non lo sappiamo, di certo emoziona l’idea di un amore puro, capace di andare oltre tutto e tutti.

L’amore è quella cosa strana che ci muove da sempre e per sempre.

Cosenza è consapevole di ciò, canta a squarciagola, si abbraccia, balla, si baciano tutti (tranne me, ndr), gli occhi dei cosentini ricordano le tante fontanelle che si incrociano salendo da corso Telesio per arrivare nella piazza di fronte il teatro Alfonso Rendano, sede dell’evento.

A vent’anni ci è concesso confondere l’amore e l’innamoramento (forse), poi non più e questo lo ricordiamo grazie a Per due come noi. La versione adulta di Brunori Sas canta di un amore maturo, ma arriva il momento dell’amore aumm aumm (con annessa italica movenza della mano a cono rovesciato che si muove in senso circolare), arriva il momento di immaginare la piazza come un grande spiaggia nella prima notte estiva, un grande falò, stile Guardia ’82 per intenderci, le torce degli smartphone pronte ad emulare tanti corpi celesti, e poi cantare e urlare di quegli amori estivi che ricordiamo con il sorriso, di quelle mutande mai messe, del calciomercato estivo e la Gazzetta dello Sport giù al lido.

San Dario Brunori, patrono delle storie che nascono e delle estati che muoiono, si celebra ogni 31 agosto con una Peroni accanto, sappiatelo!

Foto di Dalila Russo

Il finale ha il sapore dolce della serata appena trascorsa che ha regalato momenti di spensieratezza e, al tempo stesso, spunti di riflessione e momenti di raccoglimento, come il momento in solitaria sul palco con l’esecuzione di Quelli che arriveranno, dove tutta Cosenza ha abbracciato Achille, un piccolo angelo che veglia su di noi.

La verità è la chiusura di serata, il momento in cui ci è stato rammentato di smuoverci e di avere le palle di rischiare e diventare quello che ci pare, di non badare agli occhi della gente e che il dolore serve in egual misura della felicità, perché da esso si può rinascere, ancora una volta.

ALT!

La sorpresa finale è per Cosenza, quella Buonanotte Cosenza scritta da Giuseppe Giacomantonio e portata al successo da Claudio Villa e dal figlio di Cosenza, Mario Gualtieri. Una carezza alle donne di Cosenza e alla città, nella prima notte d’estate.

Decidete di tornare umani, meno alieni, meno freddi. Andate ai concerti di Brunori Sas e della sua band, tornerete a casa con il sorriso e con una sensibilità differente, perché Dario Brunori è arrivato a quella maturità tale da capire la potenza della parola, della sua penna, la capacità di smuovere sensazioni assopite dentro di noi.

Brunori Sas rende umani e peccatori, capaci di sbagliare, ma al tempo stesso consapevole di avere dei mezzi per rialzarci.

Foto di Dalila Russo

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