Il giorno di Guardia ’82, il giorno di San Brunori.

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Come ogni anno suonano le note di Guardia ’82. Come ogni anno oggi è il 31 di agosto. Tutti sappiamo cosa accade oggi: c’è una storia che nasce e un’estate che muore.

Una convenzione sociale. Che l’estate finisca il 31 Agosto è una convenzione sociale, eppure Brunori ha deciso di trasformarla in sacralità. O meglio, lo abbiamo deciso noi. Perché lui non ha fatto altro che cantare una “spiaggia lattine anni ’80”  e noi poi, anno dopo anno, abbiamo sacralizzato Guardia ’82 fino a considerare questo giorno il San Brunori nazionale.

Sono passati dieci anni, e forse qualcuno in più, da quando un mio caro amico nella sua piccola auto mi faceva conoscere Vol.1 di Brunori Sas. Io ero una liceale, il mio amico già universitario, e se a qualche mio compagno di classe avessi parlato della Brunori Sas la risposta sarebbe stata “ma che musica ascolti?”. Io nel frattempo nell’abitacolo canticchiavo ormai a memoria brani che ritrovavo sempre più geniali. Ogni uscita con gli amici era l’occasione per ascoltare ancora e ancora quel CD. Ma non è di Vol. 1 che dobbiamo parlare oggi, piuttosto del capolavoro dei capolavori contenuto in questo album: Guardia ’82 che contiene la tanto sacra frase.

Il 31 di agosto, c’è una storia che nasce e un’estate che muore…

Vi vedo già oggi fare le stories con l’ultimo tramonto fotografato e il brano di Darione in sottofondo. Oppure la frase scritta in bel carattere su a destra e al centro la foto dell’innamorato/a (ok, questa molto raramente) o ancora, il video del falò mentre strimpellavate questa canzone e urlavate proprio l’ultima strofa.

Oggi giornata nazionale delle stories con scritto “the end ” e Darione in sottofondo, non si discute; basterá aprire Instagram per pochi secondi per non essere smentiti.

Ma perchè siamo così ossessionati da questa dichiarazione/definizione che prima del Nananananá (canonico del Brunori dei primi tempi), fa da chiosa a Gaurdia ’82?

Certo, Dario Brunori è amatissimo su tutto il territorio nazionale e quindi la risposta potrebbe essere “perché sono notissimi i suoi testi”, ma devo confessare che questa “morte di una cosa è nascita di un’altra” è qualcosa che affascina ancora prima che il cantautore calabrese diventasse una superstar. Il Dario dei concerti ancora gratuiti, a Cetraro paese in pieno inverno, mandava già in visibilio quel pubblico di nicchia destinato a diventare il pubblico che manda sold-out i siti di prevendita in poche ore.

È vero che il 31 di agosto zampillano i nuovi amori? È vero che il 31 di agosto, così come una serranda improvvisamente abbassata, termina l’estate?

Letteralmente non è vera nessuna delle due cose ma è reale invece, in questo giorno, tra tutti, l’illusione che nasca qualcosa di nuovo, di entusiasmante, di desiderato proprio quando qualcosa di realmente entusiasmante e desiderato come l’estate ci sta salutando.

Poi, nessuno specifica che la storia che nasce sia necessariamente con il tipo/la tipa che per tutta l’estate abbiamo osservato al chiosco del lido. La storia può essere anche una nuova passione personale, un nuovo investimento, un nuovo lavoro, un nuovo obiettivo sul quale abbiamo deciso di puntare al termine delle vacanze. Ecco, la storia che nasce potrebbe essere l’insieme di quei buoni propositi che solitamente accompagna l’arrivo di settembre.

C’è un grande malinconia di fondo, inutile negarlo. Ma in questo giorno così transitorio la musica non poteva che correre in soccorso.

E allora grazie Dario per la benedizione, per questo tuo modo di dirci “L’estate è finita, andate in pace”.

E per voi… cos’è questo 31 Agosto?

Buon San Brunori a tutti i lettori di Cromosomi!

 

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