Shari: Non mi pongo limiti, l’importante è che si tratti di vera musica, che trasmetta qualcosa

da | Interviste

Dopo “Un Altro Giro” e “Universo Primavera”, l’artista classe ’02 Shari torna con una nuova release: “Lo Detesto“: una ballad atipica prodotta da Luciennn, dove la delicatissima voce di Shari, intima tanto nel racconto quanto nella delivery, viene accompagnata da leggere note di pianoforte che però poi, esplodono in un drop elettronico d’impatto.

Una produzione a due facce, perfetta per il racconto di un sentimento talmente intenso da potersi trasformare nel suo opposto: l’amore ha due facce, proprio come “Lo Detesto”

Abbiamo colto così l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Shari, un’artista dall’animo delicato e determinato che ha scelto di accompagnarci ed ospitarci all’interno del brano così:

Ciao Shari! E’ uscito da poco il tuo nuovo singolo “Lo Detesto” come ti senti?

Sono al settimo cielo. Ogni volta che esce un singolo nuovo, mi sento come se fosse il mio
compleanno, se non meglio. In particolare “Lo Detesto” è uno dei miei brani preferiti

Nel singolo racconti l’evolversi d’una storia d’amore che arriva poi al suo compimento: è vero che l’amore ha sempre due facce?

Non sempre, fino ad ora le esperienze che ho avuto sono state complicate, però nonostante ciò, non ho mai smesso di credere nell’amore, poiché vedo i miei genitori come l’esempio perfetto dell’amore eterno

Torniamo adesso alla tua musica, hai sperimentato produzioni completamente diverse fra loro nel tuo percorso, questa scelta deriva da un’ “ecletticità radicata” oppure sei ancora alla ricerca della tua cifra stilistica?

Io parto dal piano e voce, ma poi ogni brano ha una propria anima e cerco sempre di dargli un vestito adatto. Non mi pongo limiti, l’importante è che sia vera musica e che trasmetta qualcosa

Se dovessi descrivere la tua musica con tre aggettivi, quali sarebbero?

Profonda, forte e sincera. Profonda perché cerco di evitare di parlare di cose superficiali; forte perché è diretta e incisiva e sincera perché non voglio nascondere le mie emozioni; tutto ciò che dico è reale e lo sento davvero

Nel singolo “Lo Detesto” esiste una dualità a specchio fra quella che è la produzione e quello che è il testo, infatti i vari asset e passaggi stilistici riescono a mettere in luce alla perfezione tutti gli sviluppi metrici che lo accompagnano, ti va di raccontarci qualcosa di più?

La sofferenza e la debolezza a volte sono più forti di rabbia e odio. Ho voluto tirar fuori in
modo aggressivo quello che provavo. Il fatto di essere triste ha provocato una grande rabbia nei miei confronti, come se non mi meritassi di sentirmi così e lo detesto

Parliamo di collaborazioni: hai lavorato a fianco di alcuni grandi nomi della musica italiana, qual è la collaborazione che porti nel cuore?

Quella con Salmo: “L’angelo caduto“, perché ancora oggi quando l’ascolto piango. Ho tanti bei ricordi di quando è nata questa collaborazione, perché per me è stato un nuovo inizio

E se invece avessi la possibilità di scegliere, con chi ti piacerebbe collaborare?

Con molti artisti, ma in particolare apprezzo molto i testi di Izi e sarebbe interessante scrivere assieme

Ti va di raccontarci il momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe diventata parte integrante della tua vita?

Ho capito che la musica sarebbe diventata parte integrante della mia vita quando sono salita per la prima volta su un palco. Avevo 6 anni e mezzo e stavo cantando sul palco di un villaggio in Sardegna durante uno spettacolo organizzato dal miniclub. Prima di quel
momento cantavo per gioco, ma da lì ho capito che sarebbe stato il mio sogno

Parliamo adesso di futuro, cosa bolle in pentola?

Non posso spoilerare, ma sto lavorando tanto e sarà un’estate piena di sorprese!

E con questa premessa restiamo incollati agli schermi in attesa di scoprire qualcosa di più!

Nel frattempo, non dimenticatevi di tenere le cuffiette ben salde agli orecchi, cosa ascoltare lo sapete già!

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