“Poco Male”: la resistenza dei Sottotono

da | Recensioni singoli

Ad un passo dall’appena sbocciata primavera, dalle giornate che iniziano ad allungarsi portandoci quel gusto e quella voglia di alzarci dal letto, tornano i Sottotono con Poco Male: un singolo incalzante, che racconta la voglia di mettersi in gioco senza aver paura di essere sé stessi, di respirare a pieni polmoni il presente ricordandoci di commettere anche qualche errore lungo la via dal quale poter imparare.

Accompagnato dagli accordi ritmici e prorompenti di pianoforte e batteria, Poco Male è un inno alla resistenza dove, nelle sue strofe, racchiude e sintetizza alla perfezione quelle riflessioni che, chiunque, dovrebbe ricordarsi di mantenere linde e pinte dentro di sé.

Perché diciamocela tutta, siamo bravi a dimenticarci ma non così tanto a dimenticare.

Ed in questo caso, i Sottotono, ci aiutano a realizzare la voracità con la quale dovremmo raffrontarci alla vita, ma anche all’amore, ricordandoci di non smettere mai di alimentare il braciere che arde dentro di noi, che il tempo non è un qualcosa dal quale fuggire ma l’ingrediente principale da aggiungere ad ogni pasto, per imparare a comprenderne il sapore, al punto da saperlo così riconoscere ed aggredire, ogni giorno, più volte al giorno. Un po’ come una medicina.

Poco Male è una lotta, non contro il tempo, ma con il tempo, con tutte quelle che sono le schematicità logiche della razionalità: fuggire per evitare di essere raccolti e portati via dall’onda d’omologazione che sta distruggendo le città interiori di molti con il suo maremoto ed il parapiglia della fretta alla quale siamo sottoposti quotidianamente.

Non c’è un tempo giusto entro il quale poter continuare a credere ma c’è un istante preciso in cui ricordarsi di non smettere di farlo.

Dai, fai presto prima che sia tardi

che poi i nostri sogni li realizzano gli altri

se poi diventare grandi è metterli da parte e dimenticarli

Il video è un unico long take ambientato nelle strade di una Milano insolitamente desolata dove gli unici protagonisti sono Big Fish e Tormento, immersi in un viaggio senza meta che aiuta a rimettere in ordine i pensieri. (clicca qui per il video)

A proposito del singolo, Tormento si esprime così:

È un brano dedicato alla mia compagna di viaggio, noi due sempre insieme. Vivendo sempre al presente con tutte le contraddizioni che comporta crescere. Soci in affari che in un modo o nell’altro sanno sempre come cavarsela. Ci perdiamo e ci ritroviamo, la chiave è riscoprire ogni volta che abbiamo da imparare l’uno dall’altra. Pronti a dare tutto uno per l’altra

L’amore raccontato dai Sottotono è, a mio avviso, una delle forme più coraggiose dello stesso e nei versi di Poco Male, questo coraggio si sente, eccome se si sente.

Raccogliersi ad ogni passo falso, scegliersi anche nella tempesta, amarsi, nel vero senso della parola, da non avere il bisogno di sapere, di attestare che ogni giorno sia perfetto, ma nutrire la consapevolezza che, nel bene o nel male, ogni giorno sia nostro. Sapere d’esser liberi e di poterlo dimostrare, d’esser complici e potersi sfidare è uno degli ossimori più potenti, di nuovo una concezione lontana dalle similitudini del nostro tempo.

Senza la paura di essere diversi

Col coraggio che ci vuole per essere se stessi

Abbiamo tutto da imparare da questo brano.

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