“perso nel buio” di sangiovanni e Madame è l’unicità umana

da | Nov 13, 2021 | Recensioni singoli

Il sodalizio che viene fuori in “perso nel buio” tra sangiovanni e Madame è frutto di un’amicizia atavica. Il drop di “perso nel buio” è avvenuto nella notte, preannunciato via Instagram ormai da giorni. Il brano è la cronostoria di un successo parallelo alla vita di tutti i giorni. Se già Platone asseriva di non […]

Il sodalizio che viene fuori in “perso nel buio” tra sangiovanni e Madame è frutto di un’amicizia atavica.

Il drop di “perso nel buio” è avvenuto nella notte, preannunciato via Instagram ormai da giorni.

Il brano è la cronostoria di un successo parallelo alla vita di tutti i giorni. Se già Platone asseriva di non conoscere “una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti“, si può affermare quanto questo sia croce e delizia di un artista.
Andando con ordine, il brano ha avvio con un’atmosfera cupa e con il timbro sofferto di sangiovanni. La dimensione a questo livello è molto più sentimentale, la perdizione molto più legata ad un buio (appunto) da cui non vi è una sicura uscita. Il loop di sangiovanni ritrova riscontro nella progressione ascendente del singolo e sarà la chiave del brano, da cui deriverà il salvifico intervento di Madame.

Sono perso nel buio
E non trovo la luce
Sono dentro ad un loop
Nei pensieri miei ci sei sempre tu

“perso nel buio” si dirama in una direzione emotiva: dal buio intimo, forse più personale, di sangiovanni al riscatto sociale di Madame.

La strofa di Madame è una lezione di vita. Uno sguardo disinteressato ai volti di chi, a certi livelli (ma non solo), crede di avere un controllo sulle persone. La soggettività, però, è caratteristica imprescindibile di unicità. Lo si capisce già dalle prime rime.
Nel rapporto sangiovanni-Madame riflesso in “perso nel buio” è proprio quest’ultima ad agire sul versante più intimo dell’artista ex concorrente di Amici. Tono vero, frasi serrate e poco spazio all’interpretazione per una strofa che funge da monito di salvezza rispetto alla prima.
Come sempre l’artista studia e incastra i testi con un’accuratezza poetica da manuale. Il ritmo è avvolgente in questo caso, a differenza di sangiovanni che mantiene, giustamente, il suono molto più mesto e lo muta in esplosività nel ritornello.

Un brano che sancisce una visione più profonda degli artisti e che ricorda al mondo che l’umanità, non intesa come società, non ha gerarchie ma sentimenti e attitudini.

Ma quanto tempo perdi a pеnsare a chi devi essere?
È solo un gioco a perdere lo zelo di chi sei
Fanno a gara per bruciarti e poi giocare con la cenere
Sono bambini in spiaggia con i castelli di sabbia

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