Voodoo Kid ed ETT: insieme ma Lontano

da | Interviste

Ad alcune settimane dall’uscita del loro nuovo singolo, Lontano, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Voodoo Kid ed ETT.

Dalla nascita di questa inedita collaborazione al sogno di collaborare con Tiziano Ferro ed Elisa, ecco la nostra intervista alle due giovani promesse della nuova scena musicale.

Lo scorso 15 settembre è uscito il vostro nuovo singolo che si intitola “Lontano”. Vi va di raccontarci qualcosa in più su questo brano?

Voodoo Kid: Il brano nasce su una falsa riga reggaeton. C’era questo pezzo che ETT aveva iniziato a scrivere che si chiamava Edera. L’abbiamo destrutturato completamente: abbiamo rifatto le melodie e il ritornello. Ho iniziato a produrre il brano, ma poi il tocco finale l’ha dato il mio producer Daykoda. ETT ha trovato un chitarrista spagnolo che ha inserito nel brano delle chitarre flamenche stupende. Lontano ha delle atmosfere molto estive, ma anche molto malinconiche.

Come è nata questa collaborazione?

ETT: In verità non ci conoscevamo prima. Voodoo Kid mi aveva scritto su Instagram proponendomi di fare una session. È stato tutto molto spontaneo e naturale. Ci siamo messe lì a scrivere questo pezzo ed è uscito in poco tempo, in maniera molto spontanea. Poi ci siamo trovate molto bene anche a livello caratteriale.

Voodoo Kid: Ricordo che la prima volta che ho scritto a ETT è stato quando è uscito un suo pezzo che si chiama Comete. L’ho sentito ed ero tipo “oh, figata. Mi piace come canta, mi piace come scrive, mi piace tutto”. E così le ho scritto.

Per te è molto importante accompagnare delle immagini ai tuoi brani e ai tuoi dischi. Da dove nasce questa esigenza?

Voodoo Kid: Forse nasce da un bisogno che io ho di esprimermi a 360°. Questa cosa è vera e si nota tanto, soprattutto nella copertina di amor, requiem (l’album uscito a novembre). Dare tridimensionalità alla mia musica per me è una cosa molto importante perché io voglio far arrivare l’immaginario giusto all’ascoltatore. Anche per Lontano ho spinto molto per avere questa copertina perché per me è importante avere una foto che parli non appena la vedi.

Facciamo un tuffo nel passato. Qual è stato il vostro primo approccio con la musica?

ETT: Io ho iniziato proprio da piccolissima, perché mio padre è un musicista mancato. Il primo approccio con il canto è stato con lo Zecchino d’Oro. Mi avevano iscritto i miei nonni, ma è stato bruttissimo perché non mi avevano presa. Avevo 7 anni e da lì non ho più smesso. È diventata una passione e, ora, ogni giorno mi sveglio con quello in testa. Poi mi sono trasferita in Spagna dove ho studiato in un’accademia di jazz. In quel periodo ho avuto diversi gruppi e ho sperimentato diversi generi musicali.

Voodoo Kid: Io ho iniziato con la musica alle medie, suonando la chitarra. Prima mi dedicavo molto allo sport, poi sono passato alla musica. Ho iniziato a fare piano e canto insieme e poi mi sono trasferito a Londra. Ho vissuto lì per quattro anni e ho studiato musica. L’ultimo anno è stato un anno particolare e difficile a livello psicologico. Sentivo il bisogno di tornare a casa. Per gioco una persona mi ha detto “Se sei capace scrivimi un pezzo in italiano”. Tre giorni dopo gliel’ho mandato e ricordo che mi rispose “sei un genio”. Da lì è iniziato tutto.

Quali sono stati i vostri primi ascolti e quali sono quelli attuali? Hanno in qualche modo influenzato la vostra musica?

ETT: Sicuramente i Massive Attack, Bjork, i Nirvana. Quello che mi ha aiutato, soprattutto dal punto di vista vocale, è stato l’ascolto delle cantanti spagnole o sudamericane come Silvana Estrada o Silvia Perez Cruz. Di più pop Rosalia. Italiane sicuramente Elisa.

Voodoo Kid: Io, in realtà, quello che sentivo di musica italiana lo ascoltavo dalla radio. Poi ovviamente cresci e ascolti quello che ti piace. Un artista a cui sono particolarmente affezionato è Tiziano Ferro che è stato anche il mio primo concerto. Avevo anche una passione per l’alternative rock. Ho iniziato ad ascoltare i The Strokes, i Thirty Seconds to Mars e poi i grandi classici come i Nirvana o i The Beatles. Poi andando a Londra ho scoperto l’RnB, che era una cosa che in Italia non andava molto.

Ci sono altri artisti con cui vi piacerebbe collaborare?

ETT: Elisa mi piacerebbe tantissimo, magari tra dieci anni.

Voodoo Kid: Io vorrei fare un pezzo con Tiziano Ferro, un botto. Infatti, in tutte le interviste che mi fanno dico che lo amo. Tra gli emergenti sicuramente IRBIS 37, perché mi piace molto come lavora e come scrive. Mi piacerebbe anche scrivere un pezzo con Rkomi, ha un modo molto unico di comunicare e mi piace tanto quando un artista trova la sua unicità e la esprime facendola arrivare al pubblico.

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