La Calabria medita con Davide Shorty e la Straniero Band: occhi chiusi e cuore aperto al Parco Ecolandia

da | Ago 5, 2021 | #Cromosomiintour

Contornato dalla magica vista del parco Ecolandia sullo stretto di Messina, Davide Shorty ci regala un momento d’arte a 360 gradi, tra musica, meditazione e pillole di vita. Il tour di Davide Shorty con la Straniero Band prosegue e, dopo già sedici date, eccolo approdare in Calabria, terra cara e natia di Emanuele Triglia, amico, […]

Contornato dalla magica vista del parco Ecolandia sullo stretto di Messina, Davide Shorty ci regala un momento d’arte a 360 gradi, tra musica, meditazione e pillole di vita.

Il tour di Davide Shorty con la Straniero Band prosegue e, dopo già sedici date, eccolo approdare in Calabria, terra cara e natia di Emanuele Triglia, amico, bassista e producer di Davide.
Ci troviamo precisamente al Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia situato nel quartiere di Arghillà poco più a nord del centro abitato di Reggio Calabria, un luogo che con le sue aree destinate a diverse attività culturali e la sua vista sullo Stretto, ha reso ancora più suggestivo il live di Shorty.

Arriviamo durante il soundcheck al tramonto. Dire che brillassero gli occhi a tutti i pochi – ancora – presenti, è nulla. Si respira aria di festa, di condivisione, di cambiamento, dopo un periodo in cui l’unico modo per assistere ad un live era fissare lo schermo di un telefono o di un pc.
Ad aprire il concerto c’è un giovane artista romano, Alessandro Rebesani, in arte RBSN, accompagnato da un grande batterista Reggino, Federico Romeo, e il bassista Adriano Matcovich.
Lo spettacolo raggiunge livelli altissimi. Complici assoluti sul palco con una padronanza degli strumenti e della voce da brividi, i ragazzi hanno stregato tutti a suon di soul e jazz, quello che ti scuote l’anima e che ti fa pensare “sono nel posto giusto, al momento giusto”. Grandi!

Quando Davide Shorty arriva sul palco il pubblico è già caldo, prontissimo a scatenarsi e rappare sulle sue basi funkhttps://www.cromosomimedia.com/2021/05/04/fusion-e-il-cinema-prezioso-di-davide-shorty/

 

Ad entrare sul palco prima di Davide c’è la Straniero Band composta da Claudio Guarcello alle tastiere, Davide Savarese alla batteria e il reggino Emanuele Triglia al basso.
Si parte con Monocromo e si continua con una buona parte dei brani contenuti nel suo ultimo album fusion., fino ad arrivare a deliziarci con un mash-up dei Nirvana, inaspettato, ma stupendo, durante Cervello in Fuga.

Non ci sono momenti morti, Davide riesce a tenere tutti gli spettatori con gli occhi incollati su di lui, alternando istanti seri e toccanti, ad altri più autoironici e leggeri.
Con le barre che precedono l’inizio della sua Tuttoporto, Shorty ci sbatte per l’ennesima volta la realtà in faccia, portando in scena i temi sociali a cui è più affezionato, già contenuti in alcuni suoi testi.

Non potevano mancare riferimenti alla sua terra, la Sicilia, che proprio in quel momento era lì a farci da sceneggiatura. La presenza dei suoi genitori al live ed il calore calabrese che riporta ai colori siciliani, ha connesso le anime del pubblico con quella di Davide. All’unisono, quasi come se ci tenessimo per mano, abbiamo iniziato a sognare (e cantare) sulle note di Abbannìa, legati da quel patriottismo che caratterizza il classico meridionale nel sentire il proprio dialetto, che ci saprà sempre di casa e di porto sicuro.

“Manteniamo la calma focalizzandoci su una cosa alla volta, chiudiamo gli occhi pensando che l’aria si trasformi in amore puro”

Non vi svelerò la storia di come Davide Shorty si sia avvicinato alla meditazione perché al live ci dovete andare, prendere atto di questo momento, farlo vostro e viverlo. E’ sicuramente riduttivo spiegare a parole quegli istanti, quasi come se li sminuissi.
Dare spazio a questa pratica in un contesto del genere, accerchiati da persone che alle situazioni più “normali” devono ancora farci l’abitudine, è stato un toccasana per la nostra testa ed il nostro cuore.

Il live si conclude con Regina, il brano con il quale ha partecipato a Sanremo Giovani, tra le urla del pubblico non ancora sazio.

Un grazie non basta, forse nemmeno due. Davide Shorty ha fatto centro ancora una volta, ma non è finita qui!

La Playlist di Cromosomi