Murubutu ed il Temporale che riaccende i ricordi di Clara (ed i nostri)

da | Lug 7, 2021 | Recensioni singoli

Temporale è il nuovo singolo di Murubutu, uscito il 2 Luglio, che preannuncia la pubblicazione del suo settimo album da solista. Dopo il grande successo ottenuto insieme a Claver Gold con Infernvm, un concept album incentrato sulla prima Cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri, ecco tornare sulla scena Alessio Mariani – in arte Murubutu – […]

Temporale è il nuovo singolo di Murubutu, uscito il 2 Luglio, che preannuncia la pubblicazione del suo settimo album da solista.

Dopo il grande successo ottenuto insieme a Claver Gold con Infernvm, un concept album incentrato sulla prima Cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri, ecco tornare sulla scena Alessio Mariani – in arte Murubutu – con Temporale, accompagnato dall’ormai compagna fedele Dia. Il brano è prodotto da Gian Flores per Glory Hole Records, mentre la copertina è stata realizzata dall’illustratrice Martina Lorusso (Momusso).

I marinai tornano tardi pt.2?

Lo stesso Murubutu su Instagram scrive “Temporale è uno dei probabili futuri de I Marinai Tornano Tardi“, una delle sue più celebri canzoni contenuta nell’album Gli ammutinati del Bouncin’ ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari, pubblicato nel 2014.
I marinai tornano tardi racconta di una donna e del suo dolore nel dover lasciare il marito marinaio in balia del mare, degli imprevisti, del tempo. Attese solitarie ed infinite che attanagliano la vita della dolce sposa che ogni sera spera nel ritorno del marito, il quale si scoprirà essere morto durante uno dei suoi viaggi travolto da un Temporale.

Temporale: dalla speranza alla consapevolezza

I marinai tornano tardi si chiude così: con l’immagine di una donna con gli occhi fissi sul porto, fiduciosa e quasi certa del ritorno del marito, che attende ogni giorno tra tavole imbandite per due e candele consumate.

E sarebbe tornato, sì, sarebbe tornato
E sarebbe riuscito a stupirla ancora
Come l’ultima volta che tornato a tarda ora
Le aveva portato in regalo un vestito da sposa di Cefalonia

In Temporale la situazione prende un’altra piega: la donna, ormai rassegnata e cosciente della perdita del marito, ricorda della sua infanzia e della vita post mortem del compagno, di quando lei fuggì dalla loro casa per dimenticare, pervasa di rabbia nei confronti del marito e di quel mare che lo aveva portato via.

Clara, così la chiama Murubutu, capisce di aver intrapreso la via dell’accettazione nel momento in cui, sdraiandosi sulla spiaggia, cullata nell’ansa dalla danza delle onde theta, ritrova la pace dopo il Temporale che le aveva tolto tutto, lasciandosi cullare dal rumore delle onde che tanto ha odiato, ma di cui sa non poter fare a meno.

Ritrovare quel mondo dopo gli anni lontani
Quando il passato sembrava ormai scivolare via
Quando ogni spiaggia di sabbia e ghiaia ricordava casa
E nell’aria si alzava amara la malinconia

La musica di Murubutu – definita da molti come “letteraturap” – ci avvolge completamente, teletrasportandoci col pensiero nelle situazioni da lui descritte.

La penna del poetico professore di filosofia e storia non sbaglia mai un colpo, questo è sicuro.

 

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