Terra Bianca: il ritorno alle origini del rap di Kiave e Macro Marco

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I due artisti di Cosenza, in occasione della riedizione del loro disco Fuori Da Ogni Spazio Ed Ogni Tempo, propongono il brano inedito Terra Bianca. Torna sulla scena rap l’intramontabile vecchia scuola.

“Come ti rapporti ai rapporti di questi tempi, di tradimenti, di sentimenti spenti, di pentimenti lenti?”
Apre così Kiave in Terra Bianca, mostrando subito in maniera chiara il suo cruccio più grande nell’epoca moderna. Ai giorni d’oggi, dominati dai social e dalla conseguente vacuità dei rapporti, regna spesso una certa distanza emotiva. Lui invece, che nel nuovo singolo pubblicato insieme a Macro Marco in occasione della riedizione a 10 anni di distanza del loro album Fuori Da Ogni Spazio Ed Ogni Tempo, parla alla sua amata in termini tutt’altro che distaccati. Il loro amore è “la terra bianca, la 25ª ora, fuori lo spazio oltre la storia”, un legame unico, a tratti simbiotico e quasi di dipendenza. Qualcosa di simile a una venerazione della donna, elemento stilistico di gran lunga più vicino agli stilnovisti trecenteschi che non ai suoi colleghi più giovani.

Oltre che dal punto di vista narrativo e contenutistico, Terra Bianca si discosta anche nei suoni dal rap odierno.

Il nuovo brano si allinea alla perfezione con il resto dell’album. Kiave e Macro Marco sono infatti due importanti esponenti della corrente che oggi viene definita Old School, quella fiorita in Italia negli anni ’90 importando il genere dall’America. È quello il loro habitat naturale e già nel 2011, anno della prima pubblicazione del disco, il sound poteva risultare anacronistico pur rappresentando alla perfezione il duo di Cosenza. Il rap all’epoca si era già evoluto parecchio e di lì a poco, nel 2014, Sfera Ebbasta l’avrebbe sconvolto con quello che viene considerato il primo disco trap dello Stivale. 

 
La caratteristica tipica di chi sente pioniere di un genere è certamente la coerenza, restare cioè fedele al proprio stile sempre a comunque fino alla fine. Un atteggiamento volto a difendere a spada tratta le proprie conquiste ma, allo stesso tempo, mosso dalla paura che queste finiscano nel dimenticatoio e vengano oscurate dal nuovo che avanza. Ecco che verso le nuove generazioni e il loro modo di fare musica c’è, tendenzialmente, un approccio sprezzante che non tiene conto del naturale processo evolutivo del mondo, di cui fanno parte anche i generi musicali.

Ritorno alle origini

Con questo brano e con la riedizione del disco in formato digitale e in vinile, Kiave e Macro Marco tornano alle origini chiudendo il cerchio. Non è un pezzo che scalerà le classifiche, ma una chicca per gli appassionati e i nostalgici di un modo di fare rap ormai superato. I due artisti scelgono volutamente di non discostarsi dal loro mondo, restando nella cosiddetta comfort zone con il rischio consapevole di risultare datati. Una scelta decisamente più apprezzabile rispetto a quella di chi, spinto dalla necessità di sentirsi a tutti i costi al passo coi tempi, finisce per scimmiottare le nuove generazioni. Boomer sì, ma fino a un certo punto.

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