Scopriamo “Un Pezzo di Universo” con Gemello

da | Recensioni singoli

Un Pezzo di Universo, un singolo policromo armonizzato nelle malinconiche ruggini del bianco e nero.

A distanza di due anni dal suo ultimo Album Untitled, classificatosi nella TOP 20 della classifica FIMI, Andrea Ambrogio, in arte Gemello, torna a raccontarci un po’ di quello che è suo mondo interiore attraverso Un Pezzo di Universo, preludio di quello che sarà il nuovo flusso musicale dell’artista Romano.

Prodotto da Neffa e Sine e con la partecipazione di Coez e Gemitaiz, Un Pezzo di Universo, è un singolo policromo armonizzato nelle malinconiche ruggini del bianco e nero, dove la notte diventa culla e graffio nella quale potersi catapultare in una prigione di ricordi nostalgici che, in contrasto con luci interiori, trasformano allo sguardo realtà distorte di un paesaggio emotivo sfiorito e radicatosi in dipendenza.

Un’atmosfera onirica dove diluviano flussi e si aprono cosmi

Gemello, artista a tuttotondo, si distingue per i suoi inconfondibili flussi di parole che potremmo paragonare a vere e proprie tempeste, dove, ogni goccia segue un ordine relativo in essere a quelle che sono le relatività gravitazionali, per esprimersi altresì in universi paralleli staccati da ogni concezione reale, che conferiscono ai versi, una relazione fra surreale e concreto, nel quale entrambe diventano possibili.

Concetto che ritroviamo prepotentemente anche nei suoi quadri, dove, tante piccole policromie impazzite diluviano dentro una linea guida generale.

La ricercatezza dei versi e le atmosfere oniriche, conferiscono al singolo un concept etereo dove le stanze interiori ormai appassite, finiscono per gravitare in un caos ordinato di ricordi primaverili, stravolgendo le reali circostanze che il tempo ha determinato sulle stagioni, per capovolgersi poi, in una pioggia d’angoli ancora intersecati, di quella che era un’appartenenza delimitata ai segnali d’arrivo.

Perché nascondi il cuore sotto le valanghe, 
dalle finestre escono solo i sogni
mi tuffo a bomba nei ricordi (Splash)
Tu dimmi adesso quante volte mi hai confuso
quante volte io ho trovato chiuso

Le diramazioni interiori

Il singolo ruota intorno ad un concetto di dipendenza affettiva da quella che era una relazione tossica e malsana, dove, le emozioni vengono derubate della propria identità e volte in un abbraccio di spine dal quale è difficile mollare la dolorosa presa. Le diramazioni interiori combattono in un contrasto di necessità ed urgenza, ma il frammento che fa da pilastro a tutta la scena è la presa d’atto coscienziosa dell’inganno vissuto.

Gemello ci racconta il brano così:

Ho bisogno di te ma non ho bisogno di te: è questo il senso di ‘Un pezzo di universo’, uno sguardo al passato per ricordare una relazione contorta, troppo per essere vissuta serenamente, ma che allo stesso tempo ha lasciato un segno. Insieme a Coez e Gemitaiz, artisti che stimo sia a livello professionale che personale, abbiamo dato vita al brano partendo dal ritornello scritto da Neffa, un grandissimo regalo per me.

Con Un Pezzo di Universo in tasca, restiamo in attesa della data di rilascio del nuovo Album di Gemello, per poterci perdere e ritrovare allo stesso tempo dentro alla moltitudine cosmica scolpita nelle sue parole.

Piccola curiosità: Le doppie che sentiamo nel singolo appartengono alle voci di Carl Brave e Josafat Vagni.

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