Solo noi con Achille Lauro

da | Recensioni singoli

È il 19 febbraio e Achille Lauro ci dedica il suo nuovo singolo Solo noi, canzone che anticipa la pubblicazione del suo prossimo album.

Achille Lauro e il concetto di imprevedibilità nella stessa frase sono ormai quasi un tutt’uno. È conosciuto per essere l’artista capace di impressionare e piace proprio per questo. Stavolta lo fa con una serie di post sul suo profilo Instagram annunciando Solo noi.

Una serie di immagini in bianco e nero. Una serie di descrizioni, come vere e proprie dediche. Ad ognuno la sua.

Achille Lauro con Solo noi ci ricorda che non siamo soli.

Dedicata alla mia generazione.
Generazione sola, senza età, folle, sconsiderata,
immorale, senza libertà ma al tempo stesso libera.
Cresciamo soli, scegliamo la nostra vita e ne
decidiamo la fine.
E a noi sta bene così.

Solo Noi non anticipa soltanto un nuovo album, ma un nuovo Achille Lauro.

Ho messo da parte chi ero.
Sto rinascendo per l’ultima volta
voglio lasciare una traccia eterna

Ricordiamoci che Achille Lauro è stato esposto sotto i riflettori a lungo: due Festival di Sanremo oltre ai tre progetti pubblicati dal 2019 alla fine del 2020. Protagonista indiscusso sul Palco dell’Ariston proprio un anno fa e dove tra qualche giorno risalirà come ospite in tutte e cinque le serate.

Cosa cambia con questo nuovo singolo?

Sentiamo in questo pezzo un Achille Lauro che torna in quell’immaginario proposto all’inizio della sua carriera. Solo noi è inclusione. Dedicato ad un pubblico che si ridefinisce tanto quanto l’artista.

Solo noi
Senza fiori né una lacrima
Solo noi
Senza padri, ma senza priorità
Solo noi
Senza casa, ma senza libertà

Le strofe sono brevi ma le tematiche molteplici. Solo noi racconta la realtà, o forse più di una. Si respira fragilità, incertezza ma anche fiducia. Quel “salvami te” ripetuto più volte che sembra essere a metà tra una preghiera e una dichiarazione d’amore.

Non ho scelto come
tu che ci hai fatto così
così soli e sole
ma a noi sta bene, sì, così
Non ci importa come
Non importa, siamo qui

Tutto sommato la solitudine non ci dovrebbe spaventare, anzi forse è capace di renderci più autonomi. È vero che Superman aveva la sua fortezza della solitudine e che questa gli era utile tanto quanto i suoi poteri. Noi però dovremmo realizzare che non importa in che modo ci troviamo a vivere qualcosa, ma il fatto stesso di esserci.

A noi sta bene anche stare soli, ma siamo sicuri di esserlo?

Credo fortemente che Solo noi sia il modo di Achille Lauro di chiedere a chi ascolta di guardarsi intorno, non fermarsi davanti ad un rifiuto, non sentirsi indietro, non pensare di essere abbandonato ma anzi credere fermamente che è possibile essere salvati dalla solitudine.

Una persona, un perché, una canzone. Solo noi sappiamo cosa ci serve.

Achille dei nostri cuori, bentornato! Non vediamo l’ora di vederti a Sanremo.

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