Nel 2005 usciva il primo album con canzoni italiane all’interno degli The Zen Circus. Si chiama Vita e opinioni di Nello Scarpellini, Gentiluomo.
La cosa più ribelle che possa fare in questa domenica mattina di metà giugno è alzarmi presto e andare a unire sole e lavoro al parco con Vita e opinioni di Nello Scarpellini, Gentiluomo degli The Zen Circus nelle orecchie.
Stropicciare gli occhi e svegliarsi determinati, il sole entra nella stanza e ti accoglie in un giorno nuovo che potrebbe diventare un giorno buono per essere. E rinasci dalle lenzuola come un’araba fenice rinasce dalle ceneri dopo la sua Dead in July.
Sotto la doccia balli come Kevin McCallister in Mamma ho perso l’aereo. E la cosa figa di questi album è questa: la vita ti appare come un film dove tu sei protagonista. E mentre dalla cassa esce quel suono vintage rock di Les poches sont vides, les gens sont fous tu tiri su il braccio e con orgoglio ripeti che le tue tasche sono vuote e la gente è pazza. Forse è vero. Forse tu sei parte integrante di quella pazzia.
Poi un fulmine di lucidità ti schiarisce la mente e L’inganno ti rende chiaro quanto siano vicini gli opposti è come sia necessario l’uno per l’altro.
L’onestà è figlia dell’inganno senza guerra la pace cos’è?
Arrivata al parco sento musica, chiacchiericci, risate, bambini, uccellini. E anche se metto le cuffie li sento. Sento i grilli che cantano, ed è tutto così in armonia come A Kind of Pop Lullaby che effettivamente tutti quei suoni sembrano una ninnananna pop. È tutto armonioso. Come quando ero piccola e avevo L’amico immaginario, son tornata a quella spensieratezza e vorrei averne uno anche ora che mi ascolti e che non mi abbandoni mai!
Tutto quanto mi porta a pensare
Anche la canzone più banale
Non vorrei mai far l’intellentuale a voi
Mi chiedevo solo se è normale
Aver un amico immaginario
E poi passano a ruota libera Hellaka e Colombia, i cui ritmi mi fanno sentire una bad girl degli anni 80, e vorrei anche raccontarvi di cosa parlano, ma ahimè non trovò un testo manco a pagarlo e quindi mi limiterò a trasmettervi la mia sensazione. Anche fase fa caldo, mi ci vedo ad andare in giro con occhiali da sole, giubbotto e guanti di belle magari su una bella Harley Davidson. Ve l’ho detto! Mi sento una ragazzaccia!
Poi un soffio di vento leggermente più fresco rispetto agli altri porta con sé un sentore di malinconia. Come quella che senti quando a notte fonda sei sbronzo e vuoi far casino, Fino a spaccarti due o tre denti.
A volte penso sia normale
Provare una folle e sana voglia di far male
E non è vero che la si può eliminare
Basta scegliere ingoiare o vomitare
Momento musicale con Visited By Ghost of D.Boon.
E poi di nuovo urla e sghignazzi di bambini spensierati che giocano e corrono.
I bambini sono pazzi!
Hey attenti che i bambini sono pazzi
I giocattoli li fanno stare matti
Loro giocano e poi ridono di niente
E’ un pericolo, pericolo costante
Chissà quali saranno i sogni di quei bimbi. Chissà cosa vorranno essere da grandi?
Come quando ero piccola io e sognavo, ed è così che ci si ritrova da grandi a chiedersi se si è intrapresa la strada giusta. Come Aprirò un bar.
E mi chiedo come mai
Non ho che i soldi per il tè
Sigaretta col caffè
Forse se studiavo, sì
Se mi laureavo, sì
Magari questa estate è quella buona. Anche se lei non è più qua a sognare con me come tra le parole di Summer (of love):
Think of me this summer
while you blow his will
probably is bigger
please, dear think of me
Vita e opinioni di Nello Scarpellini, Gentiluomo degli The Zen Circus può essere la colonna sonora delle nostre estati.










