Quattro chiacchiere con Leo Pari

da | Apr 2, 2020 | Interviste

Cromosomi ha scambiato quattro chiacchiere con Leo Pari. Abbiamo parlato del suo ultimo singolo Dobermann, del parallelismo con l’amore, dei suoi progetti futuri (album, collaborazioni) e della situazione che stiamo vivendo tutti, dell’importanza del restare vicini, anche se distanti attraverso la musica, l’arte e le dirette Instagram.   È da poco uscito Dobermann, ultimo singolo […]

Cromosomi ha scambiato quattro chiacchiere con Leo Pari. Abbiamo parlato del suo ultimo singolo Dobermann, del parallelismo con l’amore, dei suoi progetti futuri (album, collaborazioni) e della situazione che stiamo vivendo tutti, dell’importanza del restare vicini, anche se distanti attraverso la musica, l’arte e le dirette Instagram.

 

È da poco uscito Dobermann, ultimo singolo di Leo Pari. Raccontaci la genesi. 

Dobermann è uno di quei brani che definisco fortunati, l’ho scritto in una sola giornata, come è successo per Matrioska. È un brano immediato. Per farmi venire idee solitamente metto su dei dischi, campiono dei pezzi, metto dei loop e delle batterie. con Dobermann avevo campionato un giro di basso in pedale, preso da una compilation funk. Mi ha fatto venire in mente un sound un po’ retrò, avevo la melodia, ma non il testo. Poi mentre passeggiavo, (quando si poteva ancora fare) mentre mi stavo andando a fare la birretta quotidiana delle 19.00, mi è venuto in mente il titolo. Mi è venuto questo parallelismo tra il dobermann e l’amore inarrestabile, ed ecco che è nata la canzone. 

 

Stai lavorando ad un nuovo album? Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo progetto?

 

Si, in realtà è finito, l’ho registrato tutto insieme a Gianluigi Fazio, che ora è Milano. nel disco ci saranno Dobermann, Matrioska e la versione acustica di Vicino vicino. Sarà un disco dove le canzoni potranno essere risuonate a casa, in giro, in spiaggia.

 

Tre aggettivi per descrivere la musica di Leo Pari?

 

Io non la definisco mi limito a farla, lascio descriverla a voi.

 

Stiamo affrontando un periodo particolare, come stai vivendo la tua quarantena?

 

Con speranza, sono ottimista vedo una luce in fondo a questo tunnel, sto aspettando. Lavoro, sto scrivendo nuove canzoni, faccio qualche live in diretta Ig.

 

A favore o contrario delle dirette IG di questo periodo?

 

Assolutamente a favore è un bel modo per sentirsi, per stare vicino a tutti, per sentire vivo l’entusiasmo per la musica, non potendo fare concerti attualmente, teniamo vivo l’interesse per la musica, per l’arte in questo modo. 

 

Tu stai facendo dirette IG ?

Le faccio per stare in contatto con gli altri, con il pubblico sarei dovuto essere in tour ad aprile, chiaramente questo tour non si farà, ma spero di tornare al più presto possibile. Attraverso le dirette sono vicino a tutti coloro che vogliono ascoltare quello che faccio e per intrattenere e portare un po’ di gioia. 

 

Un suggerimento musicale che ti senti di dare ai lettori, un album, un artista in particolare che stai seguendo in questo momento?

Sto ascoltando di tutto, mi sono fatto spedire dei vinili. Sto ascoltando cose diversissime da i The war or drugs a Miles Davis, un ritorno ai Sonic Youth, che è un gruppo che sto riascoltando tantissimo. Di italiano sto ascoltando tanta musica strumentale italiana tra cui l’ultimo disco dei Calibro, i Nu Guinea. Mi è piaciuto molto l’album di Galeffi, con il quale sto pensando di collaborare presto. 

 

 

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