I Pinguini Tattici Nucleari sono un gruppo affermatosi ormai da tempo nel panorama indie italiano che ha sfornato, negli anni, diversi album di tutto rispetto. L’ultimo lavoro prende il nome di Fuori dall’Hype.
Esso può essere considerato come un vero e proprio capolavoro. Partendo dal presupposto che utilizzare questo titolo, Fuori dall’hype, quando l’hype è ciò che ogni gruppo e artista sogna di raggiungere, è meritatamente degno di nota, ma ciò che colpisce veramente l’ascoltatore sono i toni variegati delle canzoni. E’ incredibile come, nel susseguirsi delle note, si scherzi e si pianga, si gridi e si sussurri, in un continuo alternarsi di emozioni. Anche i temi variano e si ripetono: dall’amore alla delusione, dall’incompletezza di se al successo tanto auspicato, dalla bellezza della vita alla tristezza della morte, toccando anche particolari molto personali.
Ascoltando Scatole non si può far a meno di impersonificarsi in Riccardo, la voce del gruppo, che, seguendo i suoi sogni e le sue aspirazioni, ora ha raggiunto il successo nonostante non avesse ricevuto l’appoggio di chi, più di tutti, era tenuto a sostenerlo.
E ancora con Monopoli, Verdura e Fuori dall’hype non si può che alzarsi in piedi e piangere tutti insieme per quell’amore che si desidera, si ricerca e si coltiva anche per anni ma che poi, inevitabilmente, delude, svanisce lasciando un senso di nostalgia comune ed indelebile che non si vuol più provare, ad ogni costo. Sashimi invece, sottolinea la tendenza di molte persone a riempire quelle “ferite dentro al cuore” causate dall’amore, mangiando a più non posso.
Cerca, con ironia, di infondere quella forza che a volte si perde, trasportati dalla delusione più totale.
D’altronde ce lo hanno insegnato loro che, in questi casi,
una risata è più forte di un milione di grida
Le note malinconiche, però, non si fermano qui. Fuori dall’hype tocca anche il tema della distanza. Un amore difficile, complicato ma che non vuole arrendersi alle difficoltà, che trova sempre la forza di continuare forse con un pizzico di banalità si, quella del mare. E’ abbastanza chiaro come il gruppo, nato a Bergamo nel 2010, abbia impressionato molto la critica e i propri fan e come non sia un caso che l’album si sia classificato come il dodicesimo tra i più ascoltati in Italia. Questo anche perché ascoltare i Pinguini Tattici Nucleari vuol dire ascoltare se stessi, i propri sentimenti, le proprie paure ed aspirazioni. In un panorama indie in forte crescita oltre che in continua evoluzione, loro sono rimasti gli stessi: sei semplici ragazzi che amano suonare, la gente e parlare di sé. In fondo lo sappiamo benissimo che
la felicità sta dentro alle piccole cose










