Avincola ha fatto Goal!

da | Apr 29, 2021 | Interviste

Abbiamo incontrato Simone Avincola, in arte Avincola, artista romano che ha partecipa a Sanremo Giovani con il suo singolo Goal! Tra musica, cinema e risate, Avincola si racconta. Ciao Avincola! Come stai? Ciao! Sto bene, sono felice, ho ancora addosso tutta l’adrenalina di questo periodo, tra album e Sanremo, è spero passi il più tardi possibile! Prima AmaSanremo, […]

Abbiamo incontrato Simone Avincola, in arte Avincola, artista romano che ha partecipa a Sanremo Giovani con il suo singolo Goal!

Tra musica, cinema e risate, Avincola si racconta.

Ciao Avincola! Come stai?

Ciao! Sto bene, sono felice, ho ancora addosso tutta l’adrenalina di questo periodo, tra album e Sanremo, è spero passi il più tardi possibile!

Prima AmaSanremo, poi le Nuove Proposte di Sanremo, quindi sei in ballo da mesi!

Esattamente. È stato un percorso che è iniziato mesi fa. L’unica pecca è stata l’accumularsi di ansia, ma per il resto è stato bellissimo. È stato bello conoscere tutti gli altri artisti, tanto da essere tutt’ora in contatto. Chissà che magari non possa crearsi la situazione per scrivere qualcosa tutti insieme!

Iniziamo proprio con l’esperienza di Sanremo! Raccontami un po’ come l’hai vissuta!

L’anno scorso ho partecipato a Sanremo Giovani è per un passo non ce l’ho fatta. Mentre quest’anno ci ho riprovato e ho fatto Goal!
Tra l’altro son felicissimo, perché è una canzone che ho scritto in pochissimi giorni, l’ho arrangiata, ho scritto le parti delle tastiere, della batteria, ecc, e questo mi ha soddisfatto ancora di più. Mai mi sarei aspettato che potesse piacere così, anche perché sai, quando hai scritto un pezzo da poco tempo non sei mai abbastanza lucido da capire quanto effettivamente possa piacere. La cosa più bella per me è sentire che persone si sentono raccontate. Goal! è una canzone che parla di rivincita, e in questo momento avere questo sentimento dentro credo sia bello.

A questo punto gli chiedo se si sia portato dietro il pallone e, colpo di scena, ecco sbucare il famoso pallone!

Avincola, ci regala sorrisi. Racconta buffi aneddoti sul pallone e sulla discesa dalla famosa scalinata sanremese.

Come hai vissuto questo Festival alternativo?

Innanzitutto appena ho saputo che avrei partecipato al Festival mi sono sentito fortunato, in un periodo come questo, di poter cantare su un palco. Ma poi che palco! Cioè cantare sullo stesso palco di tanti artisti incredibili come Vasco Rossi è stata un’emozione bellissima ! E poi è stato un crescendo di emozioni. Non tendo mai ad essere soddisfatto. Ora son contento per questo ma in realtà pensò già al futuro. Come dici tu, era particolare quest’anno senza pubblico. Ero un po’ titubante all’inizio, pensavo “Chissà che effetto mi fa”, e poi scendendo mi sono accorto che il mio pubblico era l’orchestra.

Come nasce una canzone per Avincola?

Quando ho cominciato a scrivere le canzoni da piccolo scrivevo prima il testo e poi le basi. Ora, col passare degli anni e con la tecnologia mi posiziono con scheda audio, tastiera e microfono. È una cosa che ho sperimentato e che fa sì che riesca a far veramente fluire tutto ( senza paura di rimettermi poi a ritoccare rischiando di rovinare ciò che ho fatto) è quella di non scrivere quasi mai le parole, inizio a suonare e comporre e pian piano accompagno con la voce. Infatti negli ultimi pezzi che ho scritto non esiste un pezzo di carta su cui ho scritto prima.

Il 26 febbraio è uscito Turisti, il tuo nuovo album. L’ho trovato molto particolare, mi ha dato l’impressione che fosse come un film e che vengano raccontate proprio delle scene all’interno delle case.

Sono molto contento che mi dici questo perché io da piccolo volevo fare il regista in realtà, mi sono anche iscritto ad una scuola apposta, il Rossellini, mali facevo sega e non ci andavo mai, un pessimo studente insomma! Ho ripiegato quindi sulle canzone e d in effetti cerco sempre di immaginarmi “regista delle canzoni”. Infatti in Goal! ma anche in altri brani del disco cerco sempre di raccontare delle scene, come dici tu, di un film.

Turisti è il terzo album, giusto?

Sì, in realtà a me piace pensare che sia il primo, gli altri due contengono canzoni a cui ovviamente sono legato, però sono molto “ingenue”. Questo è stilisticamente molto diverso, in passato ero molto snob, pensavo che le canzoni dovessero esser scritte solo anni ‘70, invece ho scoperto che la contemporaneità è molto bella. Diciamo che riascoltare musica mia vecchia non mi capita spesso, ma quando succede riesco a capire quanto sono cambiato e contemporaneamente quanto sono ancora io.

La conversazione continua, toccando punti altissimi con i viaggi fatti e da fare e la sezione oroscopo.

Tutto ciò che possiamo augurare ad un artista come Avincola che si è raccontato in modo così amichevole e sincero è di continuare a perseguire nei suoi sogni e continuare a far Goal!

Grazie Avincola!

 

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