Oltre il Bosco: l’interminabile flusso magico di Vinicio Capossela

da | Ott 15, 2026 | Recensioni singoli

"Oltre il Bosco" è il nuovo singolo di Vinicio Capossela, a circa due mesi dall'ultima uscita con Pierpaolo Capovilla. Il brano suggerisce un'atmosfera fiabesca e un ritorno a una sintesi minimale degna di un cantautore davvero esperto e maturo.

Ancora un altro tassello brillante si incastona nel mosaico variopinto della vasta discografia di Vinicio Capossela. Artista poliedrico e uomo di mondo, Vinicio fa uscire un nuovo singolo a due mesi dall’uscita di “Tutti Bodyguard” con Pierpaolo Capovilla. Il brano in questione ha però tutt’altro sapore, e tutt’altra atmosfera: Oltre il bosco infatti c’è il mare, notti di sonno e un’ atmosfera da fiaba. Una narrazione dolce, che sembra perfetta per scaldare i cuori dei grandi e mandare a nanna i bambini di tutta Italia. 

Capossela e il club Tenco

Ricordare il peso di questo artista nel panorama nazionale ci pare innanzitutto doveroso: il club Tenco lo ha eletto tra i proprio artisti migliori. Vinicio infatti può vantare addirittura sei targhe Tenco, oltre a una alla carriera. Oltre alla musica, Vinicio si è a lungo occupato di letteratura e cinema e radio; probabilmente anche per questo rintracciamo un filo rosso in tutta la sua discografia, che è l’amore per la lingua e la narrazione, di cui a volte la musica diventa un veicolo, strumento nobile al servizio di parole importanti.

Vinicio Capossela e il lungo peregrinare

Nato ad Hannover da genitori irpini, Capossela deve molto del suo antico successo a Guccini, che per primo lo notò e lo introdusse nell’Emilia musicale che contava, proprio quando cadeva il muro di Berlino. L’amore per la lingua madre emerge chiaro nel brano, dove pure il tema del viaggio e dell’esplorazione trova una sua centralità: in Oltre il Bosco, il testo è evocativo, dolce e curatissimo. Sfumature sottili emergono ancor più in questa ostentata recitazione teatrale, a tratti quasi cantilenante, che conferisce al brano il sapore della filastrocca, della musica poetata.

La dimensione onirica di Vinicio Capossela

Il mare, il bosco, la notte, il sonno, una voce fantasma e la primavera: i temi sembrano quasi riportare in una favola medievale chi ascolta, rievocando desideri e colori. Aggettivo spesso usato e abusato in ambito musicale, il testo della canzone davvero riporta a uno scenario onirico. D’altronde, Capossela è esplicito: “è una melodia che rivela delle tempeste dei nostri sogni”. Il timbro vocale, sempre più caldo e personale, fa il resto: il calore tiene l’ascoltatore incollato alla narrazione, sebbene essa sia deliberatamente semplice e suggestiva. Un grande Capossela, qui un po’ Nick Cave, un po’ Paolo Conte, e se dovessimo basarci sul solo testo, anche un po’ Max Gazzè. Una sintesi inattesa quanto efficace, condita da riverberi bellissimi e voci femminili che rimandano la mente alle sirene di Ulisse. Il pianoforte è splendido, il sound etereo e sospeso come in una fiaba: complessivamente raffinatissimo.

L’innegabile maturità di Vinicio Capossela

Oltre il bosco, non è solo un singolo, è una felice sintesi dell’evoluzione di Vinicio Capossela, e forse la miglior sintesi della sua maturità. La maturità di chi non rincorre un pubblico non proprio, e aderisce a sé stesso. La maturità di chi sceglie una sincerità senza fronzoli, un’autenticità incontrovertibile. Infine, la maturità che – dopo tanto peregrinare- riporta spesso gli artisti a casa, nella purezza di una nuova semplicità e un ritrovato minimalismo. L’artista è inoltre in giro per l’Italia proprio in queste settimane.

Dopo oltre trentacinque anni di carriera, Oltre il Bosco: un brano che che profuma di consapevolezza e d’amore. La dolcezza di chi non rifugge dal dolore che lo ha solcato.

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