Chiara Galiazzo canta ancora, e molto bene

da | Set 18, 2026 | Recensioni album

Nuova Luce è il nuovo EP di Chiara Galiazzo. Una rivisitazione di sei brani che dà il via a una nuova identità artistica per una voce dal talento cristallino.

Chiara Galiazzo torna a distanza di sei anni dal suo ultimo album, “Bonsai”, con Nuova Luce, EP digitale che rilegge sei brani fondamentali del percorso di Chiara.

Nuova Luce non è soltanto una rivisitazione di brani in una veste completamente nuova, un incontro tra quartetto d’archi ed elettronica, ma anche la nascita di un tour teatrale che darà seguito a questa nuova identità scelta da Chiara Galiazzo.

Una location d’eccezione, un abbraccio alle radici

La presentazione del progetto Nuova Luce è stata realizzata in collaborazione con il Museo Bagatti Valsecchi e la Cantina Masottina.

Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo neo-rinascimentale situata nel cuore del Quadrilatero della Moda di Milano. Nasce come realizzazione del sogno dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi di vivere circondati da mobili, dipinti e manufatti del Quattro e Cinquecento; il patrimonio artistico è ancora oggi conservato mantenendo l’allestimento originale concepito dai due fondatori. Abitata dagli eredi fino al 1974, apre al pubblico nel 1994 e oggi è una delle case museo meglio conservate d’Europa.

Masottina ha le proprie radici in Veneto, proprio come Chiara Galiazzo, e celebra quest’anno 80 anni di storia data la fondazione nel 1946 nel cuore del Conegliano Valdobbiadene. Oggi, alla terza generazione della famiglia Dal Bianco, continua a guardare al futuro attraverso una costante ricerca di armonia, identità e precisione nei suoi vini, nel pieno rispetto dell’anima delle colline da cui nascono.

Chiara Galiazzo canta ancora?

Nel presentare il suo nuovo EP, la vincitrice di X Factor 2012 racconta ironicamente di come spesso negli ultimi anni le sia stata rivolta la domanda “ma canti ancora?”

In un mondo musicale ipertrofico, liquido, immediato, divorato dalle dinamiche di internet e dei social, è facile essere catalogati come qualcosa relegato al passato appena si rallenta un po’ nell’inseguire la giostra.

Nuova Luce ci ricorda che certo, Chiara canta ancora e il suo talento non si è certo affievolito. Mettendo da parte le dinamiche circensi dei vari talent show, se non altro la sesta edizione di X Factor è riuscita al 100% nel suo intento: scovare un talento naturale, una voce cristallina, pulita, riconoscibile, che non arrivava da una carriera musicale ma anzi si era appena laureata in economia.

Con Nuova Luce, Chiara Galiazzo fa una scelta coraggiosa e interessante: decide di non mettere nuovi brani nel tritacarne di un mercato musicale che produce 120mila canzoni al giorno, ma di dare una nuova vita ad alcuni dei brani più significativi della sua carriera, canzoni a cui è particolarmente legata e che ama condividere con il suo pubblico.

“Forse, semplicemente, ho cercato una luce diversa. In questi anni sono cambiate tante cose. Sono cambiata io. E quando sono tornata alle mie canzoni mi sono accorta di una cosa: loro erano ancora lì. Le stesse parole. Le stesse melodie. Ma a essere diversa ero io. E allora ho provato a riascoltarle da qui. Da quello che sono oggi. Ho tolto, aggiunto, cercato nuovi spazi. Non per cambiare quelle canzoni. Ma per scoprire cosa potevano diventare attraversate dalla persona che sono oggi. Perché le canzoni rimangono uguali. Siamo noi che cambiamo. E quando torniamo a cantarle, cambiano con noi. Forse non servivano di nuovo le luci della ribalta. Serviva una Nuova Luce.”

Nuova Luce si concentra sull’essenziale

La nuova veste fondata su archi ed elettronica è capace di esaltare ancora di più la splendida voce di Chiara Galiazzo, eliminando qualche dettaglio esuberante proprio del pop. Ascoltando queste nuove versioni, sembra tutto così ovvio: brani nati per dedicarsi all’essenziale, alle parole, alla voce, che appartengono alla dimensione teatrale.

Cuore Nero

Dall’album “Un posto nel mondo”, pubblicato nel 2013. Il brano è stato scritto da Neffa, ha una forte emotività ed è sempre presente nelle scalette dei live di Chiara. Nella nuova versione gli archi si prendono la scena.

L’ultima canzone del mondo

Fa parte di “Bonsai”, un album che ha avuto la sfortuna di uscire nel 2020, in piena pandemia, ed è stata scritta insieme a Mahmoud e Katoo. Il brano nasce anche dall’esperienza dell’artista in Islanda e affronta il tema del cambiamento climatico.

Straordinario con Ermal Meta

Poco da dire, è la punta di diamante di Nuova Luce. Parliamo già di uno dei brani più belli di Chiara, arricchito adesso dalla voce di Ermal Meta che lo scrisse per lei per Sanremo 2015, dove si classificò al 5° posto.

Bambola Daruma

Il titolo fa riferimento alla tradizionale bambola giapponese Daruma, simbolo di perseveranza e capacità di rialzarsi dopo una caduta. La nuova versione è piacevole ma perde molta potenza, forse è l’unico esperimento andato un po’ a vuoto.

Due respiri

Scritto da Eros Ramazzotti, parla di un legame molto profondo tra due persone. Per Chiara, però, il brano può essere interpretato anche come una canzone dedicata alla musica, vista come qualcosa di indispensabile nella sua vita. La nuova versione non stravolge il pezzo, ma aggiunge quella caratteristica che porta una canzone ad un livello superiore: prescinde dal tempo, è semplice ma non banale.

Nessun posto è casa mia

Okay, forse Straordinario non è la gemma più brillante di questo EP. Se l’inizio con “Cuore Nero” dava ampio spazio agli archi, qui è l’elettronica che fa da padrona (anche se pure gli archi si fanno sentire). L’essenzialità sonora esalta le parole e te le tira addosso come macigni, riuscendo incredibilmente a rendere ancora più emozionante un brano dal peso emotivo enorme.

Il repertorio di Chiara Galiazzo è ricco di molte perle che potranno essere riscoperte in questa nuova veste. L’occasione per godersi appieno Nuova Luce è il tour teatrale in partenza a novembre. Qui le date:

  • 20 novembre: Coriano (Rn) – Teatro Corte
  • 23 novembre:  Milano (Mi) – Teatro Manzoni 
  • 27 novembre: Mestre (Ve) – Teatro Corso 
  • 9 dicembre: Ferrara  – Teatro Nuovo 
  • 17 dicembre: Roma  – Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone

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