La giornata mondiale della prevenzione al suicidio, in musica

da | Set 10, 2026 | News

Il dieci settembre è la giornata mondiale di prevenzione al suicidio, inserita all'interno del mese di settembre dedicato alla salute mentale più in generale. Il tema del suicidio ha intrecciato la musica in mille occasioni, e ci prendiamo a cuore l'argomento -così delicato- anche qui dalle pagine di Cromosomi.

Se la musica costruisce ponti, parlare di certi temi abbatte sicuramente muri difficili da sgretolare. Il 10 settembre è la giornata mondiale della prevenzione al suicidio, tema mai sufficientemente trattato e ancora oggetto di stigmatizzazione e riprovazione e ritenuto un tabù doloroso per tanti. Ma cos’è questo tabù? Cosa cela? Paura del giudizio o di ammettere a sé stessi i pensieri più brutti? Vergogna di prendere coscienza e ammettere la propria fragilità, in un contesto ipercompetitivo? Lo stress crescente, che riduce i momenti di spensieratezza al minimo? La sensazione di non goderci abbastanza il presente, travolti da mille progetti? L’ecoansia del collasso climatico e il clima politico internazionale? Le ragioni sarebbero infinite: purtroppo è giusto e necessario parlarne, anche se se c’è davvero poco  da ridere: la giornata si inserisce nel mese di settembre, non per nulla mese della salute mentale.

Settembre e la centralità della salute mentale

I pensieri depressivi, angoscianti e financo suicidari sono l’emblema e il simbolo di un problema più generalizzato, diffuso e profondo: il progressivo peggioramento della nostra salute mentale. I dati parlano molto chiaro, con un allarme accresciuto di anno in anno soprattutto tra i giovanissimi. Disturbi alimentari e tendenze depressive o all’isolamento risultano diffondersi anche in aree della società in cui prima era difficile attendersele. Il disagio psichico non è ormai sovrapponibile o collegabile direttamente al disagio economico. Quello di chi lavora tantissimo, ha poco tempo per i piaceri e gli affetti ed è deprivato dei servizi, figurarsi della possibilità di parlare con un esperto. Ma un grande aiuto, in tutte le nostre crisi più profonde, anche intime e dolorose, ce lo ha sempre dato la musica. Per questo noi di Cromosomi abbiamo così a cuore la giornata di prevenzione al suicidio.

La Musica come ingrediente chiave della nostra salute mentale

Vale per chi ha soldi da spendere come per gli ultimi che non possono permettersi nemmeno un abbonamento a una piattaforma streaming per ascoltare la musica senza pubblicità. La musica ci connette alle nostre emozioni più profonde e recondite, e ci aiuta a stappare quelle cose che senza volerlo, tendiamo a nascondere sotto il tappeto della dimensione coscia del pensiero. Quelle cose che riemergono nell’onirico, e condizionano o turbano i nostri sogni. La musica, per curare le nostre ferite, non basta, ma è come la livella di Totò: può curare tutti, aiutare tutti a liberarsi in un pianto o ad ascoltare sé stessi, a prescindere dalla condizione materiale della propria esistenza.

L’arte, la passione e il pericolo suicida

L’ironia della vita e della bellezza di questo mondo si manifesta nel fatto che proprio chi – poeti, scrittori, musicisti e pittori – si sono più avvicinati agli inferi della propria anima, utilizzando l’arte come veicolo di liberazione del proprio dolore interiore, siano stati così nei meandri bui di sé stessi da rimanerci incastrati. Senza scomodare l’intero club 27, da Kurt Cobain a Chris Cornell, da Chester Bennington a Mario Monicelli, Da Cesare Pavese a  Ian Curtis: la storia di grandi artisti e grandi geni e spesso costellata di sofferenza e dolore, prezzo della bellezza quanto la perla è la malattia dell’ostrica. 

Come prevenire il rischio del suicidio (proprio e degli altri)

Se vogliamo dar vita al bello, se vogliamo un mondo fatto di emozioni e non di soli calcoli. Conservando un cuore dove molti hanno già subappaltato a un registratore di cassa, come se la vita fosse un bilancio di dare e avere. Dobbiamo prenderci cura di  noi stessi e di chi soffre vicino a noi. A tale proposito, in una recente intervista, Cristina Rigon, Presidente di Telefono Amico Italia ha dichiarato che “considerando l’aumento della sofferenza, il tabù che rende così difficile parlare dei pensieri suicidari non fa che peggiorare la situazione, perché parlarne è il primo modo di prevenire”. Avendo attivato il numero whatsapp (3240117252) il servizio di ascolto ha ricevuto 4200 chiamate con un aumento del 24 % nei primi 6 mesi del 2026 rispetto al primo semestre dell’anno precedente. E le richieste di aiuto sono aumentate complessivamente dell’8% dal 2024 al 2025. 

Rispettare se stessi è la chiave di una vita di buone relazioni

Anche questa è salute, tanto quanto l’alimentazione o una vita sportiva e la buona fisioterapia dopo un infortunio. Chi ama l’arte e la musica ama le emozioni che questa veicola. Dunque, la nostra salute è obiettivo e strumento: obiettivo per vivere bene, e strumento per godere di tutto il buono che la vita è tuttora – nonostante tutto-  in grado di regalarci. Se hai bisogno, chiedi aiuto. Chi vi scrive lo ha fatto. Per fortuna andare dallo psicologo sta cessando di essere un tabù. Spesso un bravo psicologo da solo non può sanare la condizione di un soggetto che vive in un contesto violento, tossico o terribilmente isolato. Dobbiamo tutti noi essere agenti di una società di cura, cominciando con l’ascolto: degli altri e delle loro emozioni. E nel tempo che resta ovviamente della musica.

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