Francesco Bianconi canta Baby K (e non c’è proprio nulla di strano)

da | Set 29, 2020 | News

di Cristiana Dicembre La musica non è tanto una questione di gusti, quanto di comprensione di tutte le forme che essa può assumere, chiedetelo a Francesco Bianconi per conferma. Non dirò che quanto appena detto è ciò che vuole trasmettere, appunto, Francesco Bianconi  facendo una cover di – udite udite – Playa di Baby K, […]

di Cristiana Dicembre

La musica non è tanto una questione di gusti, quanto di comprensione di tutte le forme che essa può assumere, chiedetelo a Francesco Bianconi per conferma.

Non dirò che quanto appena detto è ciò che vuole trasmettere, appunto, Francesco Bianconi  facendo una cover di – udite udite – Playa di Baby K, perché, ad esser sinceri, molti artisti non si prefiggono di elargire insegnamenti.

Molti artisti cantano, suonano, compongono e basta, senza chiedersi se qualche testata giornalistica li dipingerà come erogatori di mantra o vademecum musicali. 

La musica rischia di diventare un luogo dove, per accedervi, deve sempre esserci qualcosa da insegnare o da imparare. Così facendo, mi chiedo dove stia quel posto sacro e benedetto che è la musica, in cui l’unica regola che vige è di esser liberi di dar sfogo alla propria voce senza imposizione alcuna.

Questo per dire che, Francesco Bianconi, per quanto ci stupisca e disorienti questa sua cover di un brano così reggaeton e commerciale, in realtà non ha rotto nessuno schema, non ha commesso nessun sacrilegio. 

Non sono qua per raccontarvi la storia, le vicende o per parafrase il brano, considerando che le radio hanno fatto in modo che tutti lo conoscessimo per bene. 

Sono qua per dirvi che, sì, affidandomi al mio stato d’animo, preferirei ascoltare di gran lunga la versione di Bianconi, e che oltretutto è anche molto piacevole da ascoltare; probabilmente se ascoltassi questa Playa per la prima volta in assoluto, avrei da subito un’idea positiva del brano, ma il punto non è questo. 

Il punto è che, a prescindere da cosa piaccia a me o a voi altri, la musica non è da comprendere, l’unica cosa da comprendere, per poterla apprezzare pienamente, è quale sia il suo fine ultimo. 

La musica nasce per dare una forma alle cose, qualsiasi sia la forma, nella maniera più personale possibile.

E quello che ha fatto Bianconi con questa cover, non è né una cafonata, né un’uscita dai binari, né una blasfemia. 

Francesco Bianconi ha semplicemente dato una sua forma alle cose. 

E per farlo ha compreso e accettato una forma preesistente completamente diversa dalla sua. 

Dunque caro artista, qualsiasi sia la motivazione per la quale tu abbia deciso di fare una cover proprio di questo brano, importa decisamente poco. Qualsiasi sia l’insegnamento che tu voglia elargire – qualora ci fosse – altrettanto. 

Ciò che conta è che ti sei allontanato per un attimo, per poi avvicinarti ancora di più a te stesso.

Ciò che conta è che ora noi, ma soprattutto tu stesso, abbiamo ancora di più un’idea di quale siano le tue forme.

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