L’uscita di Crackers accorcia la distanza che separa il pubblico dal 3 aprile, data fissata per il debutto di Hellvisback 10 Years Later. L’operazione firmata da Salmo si muove su un doppio binario: la celebrazione di un disco che nel 2016 ha imposto un cambio di passo tecnico al rap italiano e l’inserimento di nuovi elementi in un percorso che va oltre la pura nostalgia. Il progetto, distribuito da Sony Music Italy, include tre brani inediti, di cui 10 AD e la nuova traccia rappresentano le prime anticipazioni concrete della release.
In Crackers, la scrittura di Pisciottu punta a ristabilire una gerarchia basata sull’identità, colpendo le pose e le costruzioni estetiche che saturano il mercato discografico attuale. L’autonomia artistica diventa il perimetro entro cui colpire i miti del successo e le dinamiche di un ambiente spesso ripiegato sull’apparenza. La scelta di ripartire da un titolo storico come Hellvisback implica un confronto diretto con i suoni di dieci anni fa, adattandoli a una fase della vita differente. Per l’occasione, la produzione fisica del disco riflette questa cura per il dettaglio materiale, con edizioni che spaziano dal box in pelle nera alla musicassetta rossa, supporti che danno una forma tangibile alla musica.
Il supporto visivo di Crackers è stato affidato alla regia di Bogdan ‘Chilldays’ Plakov, con la fotografia di Edoardo Bolli. Il video rinuncia totalmente al colore per concentrarsi su una grana marcata e un’estetica che richiama la resa delle pellicole analogiche. Questa scelta cromatica compatta l’immagine attorno alla performance di Salmo, la cui attitudine è amplificata dalla presenza della maschera, elemento centrale della sua iconografia che torna qui in una nuova versione. La fotografia cruda di Bolli elimina le distrazioni per restituire un impianto visivo essenziale, dove la tensione del brano trova una corrispondenza nella rigidità dell’inquadratura e nel contrasto tra luci e ombre.
La pubblicazione del singolo spezza il periodo di attesa e sposta l’attenzione sulla solidità di un progetto che punta a durare nel tempo. Con il preordine già attivo, la strategia di Sony Music Italy punta sui collezionisti e su chi ha vissuto l’impatto del 2016 come un momento di rottura del mercato. Il disco evita la riproduzione fedele del passato e lo utilizza come base per un nuovo snodo artistico che troverà la sua forma definitiva tra poche settimane. La fusione tra la performance dal vivo suggerita dal video e la struttura dei nuovi brani delinea un ritorno che privilegia la coerenza stilistica.










