Perché Women Aid è un atto politico

da | Ago 8, 2025 | Flash News

Il Tempio di Hera non è più solo archeologia: il 31 agosto diventa teatro politico. Nove musiciste da tutto il mondo, un messaggio che non fa sconti: la musica non decora, scuote.

Non chiamatelo evento culturale. Women Aid – The Muses è un’incursione artistica travestita da concerto. Il 31 agosto, nel Parco Archeologico di Metaponto, la bellezza classica si piega a un’urgenza moderna: dare voce alle donne attraverso la musica.

L’ideatrice è Valeria Altobelli, artista e attivista che ha avuto l’ardire di trasformare un’idea in una mappa geopolitica sonora. Nove musiciste da cinque continenti – dall’Etiopia all’Australia, da Cina, Ghana, Cipro, Regno Unito, USA, fino a Ucraina e Russia – formeranno THE MUSES, ensemble globale e dichiaratamente femminile. Un manifesto vivente contro la retorica dell’inclusività a parole.

Il progetto ha già messo radici in USA e Paestum, ottenuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il plauso personale di Roberta Metsola. Ma non cerca premi, cerca impatto. Sul palco: suoni, parole, storie. Dietro le quinte: un docufilm in lavorazione, incontri con leggende come Diane Warren e un’orchestra di 68 donne over 60 in Florida, capitanate da una violinista 85enne. Applausi? No, rivoluzione silenziosa.

La location è gratuita, il contenuto no: qui si paga in consapevolezza. E se pensavi che la parità fosse una battaglia passata, queste musiciste ti faranno cambiare idea. Non con slogan, ma con accordi.

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