Piangono anche gli uomini è il nuovo album di Mox: un mix di vulnerabilità, in una società patriarcale dove gli uomini stentano a concedersi di essere deboli.
Piangono anche gli uomini è uscito venerdì 31 gennaio, per Maciste Dischi, distribuito da ADA Music Italy, il secondo album dopo ben 7 anni dall’ultimo: “Figurati l’Amore”.
Un album sentito e sincero
È un disco molto ricco, che scandaglia l’animo umano esaminandone le varie sfumature: ricordi, amore, nostalgia. Mox vuole raccogliere degli scatti di vita vera, non temendo il pericolo di svelarsi nelle proprie fragilità.
Marco Santoro, in arte Mox, è un cantautore romano, certamente molto romantico. Con la spontaneità e la leggerezza della nostra generazione, riesce tuttavia a raccontare come se scrivesse una poesia del passato. La sua musica racconta dei contrasti che fanno paura, ma Mox lo fa sdoganando taboo ed etichette, raccontando un’emotività libera.
I suoi testi parlano spesso di sofferenza, ma lo fanno accogliendola, creando un senso di condivisione, di empatia. Mox è un cantautore inedito, attuale e interessante, che ben si collega ai grandi nomi, ricercando una raffinatezza singolare. Egli vuole mostrarsi umano, avvicinandosi ad un sentire collettivo, che viene espresso tramite la musica.
Piangono anche gli uomini è il percorso di una penna sensibile
Non solo cantante ma anche musicista, Marco infatti suona il piano e la chitarra, ed è una scoperta di Maciste Dischi. La sua carriera inizia nel 2018, con il disco “Figurati l’amore”: un album che tocca argomenti seri e pungenti, ma con simpatia, leggerezza e voglia di provare emozioni. L’artista vanta varie collaborazioni importanti: da Demartino a Fulminacci, così come nel suo ultimo disco.
Mox sembra un cantautore di altri tempi nella filosofia di vita e nei valori: nel caos milanese, trova nei suoi accordi una via d’uscita, un rifugio sicuro dove essere più veri. Grande sperimentatore di metriche, rime e versi, come si intuisce nei suoi vecchi lavori, è una perla da custodire.
Il suo secondo album contiene featuring inaspettati: Matteo Alieno, Serepocaiontas, tutti nomi pensati, che appartengono ad una cerchia di grandi artisti di nicchia. Matteo infatti vuole sottolineare l’importanza delle parole, come facevano i grandi nomi cardine della scena italiana.
Come scrive nel brano cardine del disco: Piangono anche gli uomini, insieme ad Alberto Bianco:
Dentro al buio del cinema,
piangono anche gli uomini
Con questo verso, noi auguriamo alla nostra società di essere migliore!










