MMW Giorno 1: preascolto di “Gassa D’Amante” di Mina

da | Nov 19, 2024 | Eventi

Mina torna con Gassa d’Amante, un album che intreccia tradizione e innovazione. Alla Milano Music Week, pur non essendoci fisicamente, l’artista si conferma una leggenda contemporanea, capace di parlare ancora a tutte le generazioni.

L’apertura della Milano Music Week non poteva che essere memorabile: al teatro della Triennale di Milano, è stato svelato Gassa d’Amante, il nuovo album di inediti di Mina. Un evento che ha unito l’arte visiva e quella musicale, confermando ancora una volta il genio creativo della Tigre di Cremona. A introdurre la serata, un’esperienza emozionante: la proiezione del video di “Buttalo via“, con la toccante esibizione del ballerino Tommaso Stanzani. Poco dopo, le luci si sono abbassate, lasciando spazio a un preascolto esclusivo di cinque brani inediti, rigorosamente al buio, per immergere il pubblico in una dimensione sonora pura, senza distrazioni.

Massimiliano Pani, figlio e produttore di Mina, ci ha guidato in questo viaggio. Ha offerto uno spaccato della quotidianità della madre, un’artista che, nonostante l’assenza dalle scene dal 1978, rimane un punto di riferimento per la musica italiana. Mina, racconta Pani, è una donna che rifiuta le celebrazioni e le autocelebrazioni, preferendo concentrarsi sull’essenziale: la musica. È una direttrice artistica infallibile, capace di scegliere con precisione chirurgica i brani che entreranno a far parte del suo vasto repertorio.

Ogni anno riceve infatti migliaia di brani, e con pazienza li ascolta tutti, selezionando quelli che risuonano di più con la sua sensibilità. Pani descrive questo processo come un “lavoro lungo e paziente” che lei affronta con una passione immutata da oltre 60 anni.

Mina dietro Gassa d’Amante

Il titolo dell’album, Gassa d’Amante, richiama il mondo nautico, ma ha anche una forte valenza simbolica: è il nodo che unisce due cime, proprio come l’amore lega due anime. L’amore, nelle sue mille sfumature, è il tema portante di questo progetto. Tra i brani spiccano la reinterpretazione di “Non smetto di aspettarti” di Fabio Concato, “Senza farmi male” scritto da Elisa e “Buttalo via” di Francesco Gabbani. Oltre a questi nomi celebri, Mina ha dato spazio anche a giovani autori emergenti, dimostrando ancora una volta la sua capacità di scovare talenti prima che diventino noti.

La copertina dell’album, firmata dallo storico collaboratore Mauro Balletti, raffigura Mina come una polena che emerge da uno scafo: un’immagine potente che richiama il suo ruolo di guida in un mare musicale in continua evoluzione.

Mina, l’artista che non ha bisogno di apparire

Nonostante il suo ritiro dalle scene, Mina riesce a rimanere incredibilmente contemporanea. Pani sottolinea come la sua voce, lontana dall’essere logorata dal tempo, sembri addirittura migliorare con gli anni. Questa qualità, unita alla sua apertura verso nuove collaborazioni, l’ha resa un’artista trasversale, amata non solo dai fan storici ma anche da una generazione che non l’ha mai vista esibirsi dal vivo o apparire in tv.

Dopo il duetto con Blanco in “Un briciolo di allegria”, Mina è riuscita a conquistare anche i più giovani, diventando un punto di riferimento per artisti emergenti che vedono in lei un’icona senza tempo. È sociologicamente affascinante vedere come l’unica artista che non fa promozione, non appare in tv e non fa concerti, riesca comunque a dialogare con un pubblico così eterogeneo.

L’evento nella cornice della Milano Music Week è stato un momento volto a cogliere ogni sfumatura della voce di Mina, portando il pubblico a concentrarsi esclusivamente sulla musica. Un incontro intimo e suggestivo che anticipa l’uscita ufficiale dell’album il 22 novembre.

Con Gassa d’Amante, Mina resta un faro nella musica italiana, capace di illuminare la scena con una luce che non conosce tempo.

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