Calabrese nato a Napoli, Scarda è uno dei cantautori indie che si sta saldamente affermando nel panorama musicale italiano. Successi come Tropea o Sorriso lo confermano. Con il suo “Tormentone tour” ha percorso chilometri e chilometri (immaginiamo con I Piedi sul Cruscotto), dando prova della sua grande caratura artistica. Di Bianca Dischi, del suo futuro ma anche del suo passato parla ai microfoni di Cromosomi.
Dopo Piedi sul cruscotto e Tormentone, quale sarà il tuo prossimo figlio?
Il mio terzo figlio, se non muoio prima, arriverà, ci sto lavorando, ma non ho idea di come si chiamerà. Il nome sicuramente è importante, ma i contenuti lo sono di più.
Quando e come hai iniziato a far parte della grande famiglia di Bianca Dischi?
Ottobre 2017, ci siamo dati appuntamento in un bar a Milano, abbiamo chiacchierato. Tra le proposte che mi erano arrivate (non molte, non c’era la fila) la loro era sicuramente quella più seria e interessante. Quindi, poco tempo dopo, abbiamo ufficializzato il sodalizio.
Qual è il tuo idolo? Immagina un Scarda feat…..?
Franco Battiato
Qual è ricordo del live, di una prova, di una sessione di registrazione, insomma…il ricordo del tuo percorso musicale più bello?
Primo concerto a Roma di quest’anno, primo concerto “mio” in un club di grandi dimensioni. Il momento in cui sono salito sul palco e ho scoperto che il locale era pieno. Questo è il ricordo più bello che mi viene in mente.










