La musica è tante cose: è un linguaggio, è comunicazione, è arte. Ha la capacità di unire ed essere universale, può essere ascoltata da chiunque e trasmette emozioni e sensazioni. La musica racconta, ispira e accompagna la nostra vita. Ripercorrendo la storia passata possiamo distinguere alcuni momenti che hanno fatto la storia della musica e qui ve ne presentiamo alcuni, toccando vari aspetti che permettono alla musica di far parte della nostra realtà .
Nel 1964 i Beatles, fenomeno del pop mondiale, sbarcarono per la prima volta negli Stati Uniti. Il loro arrivo non poteva che cominciare con un’ospitata in uno dei programmi di punta della televisione americana, l’Ed Sullivan Show. Il programma registrò una cifra record nella storia della tv d’oltreoceano con circa 73 milioni di persone collegate, per un totale di oltre 23 milioni di case. Le richieste per assistere allo show furono oltre 50 mila, quando lo studio poteva contenere al massimo 700 persone. Durante l’apparizione dei Beatles, il numero di crimini riportati nella città di New York fu molto vicino allo zero e quelli minorili praticamente inesistenti. A tal proposito George Harrison affermò
persino i criminali si sono presi dieci minuti di pausa in occasione dello show dei Beatles
facendo sicuramente riferimento alle notizie, forse un po’ sensazionalistiche, che apparvero sui quotidiani anglo-americani dell’epoca.
Il 15 agosto 1969, la cittadina di Bethel, nello Stato di New York, ospitò il più grande festival musicale di tutti i tempi: La fiera della musica e delle arti di Woodstock, che per tutti diventerà semplicemente Woodstock. Woodstock nacque per essere “una tre giorni di pace, musica, rock”, tre giorni che divennero inaspettatamente quattro, con oltre 400 mila spettatori: una non-stop di suoni, con alcuni tra i più grandi musicisti di sempre. Sul palco si alternarono trentadue artisti, musicisti e gruppi tra i più noti dell’epoca e la manifestazione terminò un giorno oltre al previsto, il tutto accompagnato da un consumo di quantità enormi di marijuana e Lsd.
Nel 1979 Sugar Hill Gang pubblicò Rapper’s Delight, il primo singolo rap della storia, facendo sì che accadesse per la prima volta una cosa sorprendente per una canzone di quel genere: in poco tempo il brano vendette 8 milioni di copie, entrando di prepotenza nella Top 40 di Billboard. Tutto ciò fu del tutto inaspettato, molti infatti credevano che il successo del singolo sarebbe stato passeggero, oltre che un evento unico, ma gli anni a seguire provarono che che fu un momento fondamentale, destinato a rendere l’hip hop uno dei generi più influenti della storia della musica, anche ai giorni nostri. Rap e Hip-Hop, infatti, sono generi che oggigiorno raccolgono numeri incredibili, spesso sorpassando quelli del genere rock e pop.
Nel 1985 Bob Geldof e Midge Ure organizzarono il Live Aid, conosciuto come uno dei maggiori concerti della storia della musica. Un evento che si svolse in contemporanea al Wembley Stadium di Londra e al John F. Kennedy Stadium di Filadelfia, portando alcuni dei maggiori artisti internazionali a esibirsi in diretta televisiva per raccogliere fondi contro la carestia che stava affliggendo l’Etiopia. La manifestazione vide 70 performance tra cui quella degli U2, dei Queen, di David Bowie e Paul McCartney, per un pubblico di circa 160 mila persone e un totale di circa un miliardo e mezzo di spettatori collegati in diretta. Il Live Aid raccolse circa 245 milioni di dollari per la causa ed è oggi un caposaldo della storia della musica e dei live.
Viviamo in un’epoca in cui le piattaforme streaming dominano il mercato musicale. Queste hanno completamente rivoluzionato il modo di ascoltare la musica, oltre che l’industria musicale in generale, al punto da creare una nuova unità di misura per calcolare le vendite degli album. È per questo motivo che l’avvento di Spotify nell’ottobre del 2008 rappresenta un momento importante nella storia della musica. Ideata da Daniel Ek e Martin Lorentzon, approdò negli Stati Uniti 3 anni più tardi, nel 2011, per poi debuttare in Italia nel 2013. La piattaforma venne creata con l’intento di consentire agli utenti l’accesso legale a una vasta libreria di contenuti musicali utilizzando la modalità di ascolto in streaming ed è riuscita in pochi anni a rivoluzionare il mondo della musica.
Per concludere, non potevamo che parlare dell’intelligenza artificiale. L’AI ha debuttato nell’industria musicale nel 2017 e negli ultimi anni si diffonde in vari aspetti dell’industria musicale generando, peraltro, non poche controversie. In un mondo che va sempre più verso il digitale, è naturale chiedersi: sarà questo il prossimo importante evento che farà la storia della musica?










