Il cantautore romano Meda169, nome d’arte di Nicola Carfagna, dopo essere arrivato nel 2022 finalista di Area Sanremo, è tornato in carreggiata nel 2023, dapprima con l’uscita di Alice e poi con Ti porterò un fiore, il suo ultimo singolo fuori dal 22 settembre.
Ti porterò un fiore, prodotta da Andrea Allocca, è il tassello fondamentale che consente a Meda169 di switchare dall’indie puramente cantautoriale al pop. A piccoli passi, dosando il tutto, Meda169, non facendo mai il passo più lungo della gamba, si trasporta e ci fa trasportare in un’altra dimensione che sembra non snaturarlo, anzi, lo accoglie come se fosse di casa.
A volte bisogna perdersi per ritrovarsi
E’ questa la chiave di Ti porterò un fiore: perdersi, nonostante la confusione che pervade la mente, per poi ritrovarsi, promettersi di esserci sempre, perché “giuro, ne varrà la pena”. E’ un invito ad accettare l’altro, a riprovarci, a fidarsi, a dormire insieme per un’ultima volta riscoprendo quel porto sicuro che in realtà non si ha mai abbandonato.
Meda169, dal sound de L’orso e la voce di Francesco De Leo, ci racconta ancora una volta quello che vorremmo dire, ma teniamo dentro.
Ma ti giuro amore sai
che ci sarà sempre un posto in cui potrai piangere
e se cadrai cadrò con te
e guarderemo il mondo da lì
tanto la luna si vede anche da qui
In Ti porterò un fiore domina la dolcezza di Nicola che riesce a venir fuori grazie a Meda, la voce narrante delle sue insicurezze interiori. C’è la voglia di ripartire, di ricominciare, di aprire un nuovo capitolo, pur tenendo la porta leggermente socchiusa per godere ancora di quella luce che non si riesce a spegnere del tutto, una guida su cui fare sempre affidamento.
Un pezzo colmo di consapevolezze, propositi, promesse. Cosa dovremo aspettarci ancora dal giovane Meda169?










