Dieci canzoni da dedicare

da | Ago 19, 2023 | News

Spesso capita di dedicare una canzone ad una persona in un frangente della vita per regalare un pezzo della propria storia attraverso le sonorità e le atmosfere musicali. C’è un momento in ogni relazione, all’interno degli intricati fili vitali, in cui per comunicare si utilizzano le canzoni e non più il linguaggio corporeo o le […]

Spesso capita di dedicare una canzone ad una persona in un frangente della vita per regalare un pezzo della propria storia attraverso le sonorità e le atmosfere musicali. C’è un momento in ogni relazione, all’interno degli intricati fili vitali, in cui per comunicare si utilizzano le canzoni e non più il linguaggio corporeo o le parole. Un genere rappresentativo come la musica indipendente (da intendersi, ormai, come vero e proprio macro-genere musicale e non come un modo di creare la musica e distribuirla) è ricco, soprattutto negli ultimi anni, di singoli e di interi album da dedicare in diverse accezioni, perciò selezionare dieci canzoni da dedicare è stata un’impresa complessa e ardua.

In questo articolo il lettore troverà dieci perle da preservare e condividere, dieci canzoni da dedicare a chiunque disponga di una sensibilità predisposta a questa tipologia di emozioni (e soprattutto di musica).

Le dieci canzoni che seguono non rappresentano minimamente neanche in parte i pezzi indie (pienamente o borderline) da dedicare ad una persona a cui si è legati. Questa selezione è un piccolo prontuario per i posteri e per chi ama recuperare e perpetuare la memoria attraverso le colonne portanti di questo maledetto, banale e amato genere. I brani non saranno disposti in ordine di importanza.

Canzoni Tristi – Fast Animals and Slow Kids

L’album è Animali notturni e Canzoni Tristi è il desiderio spassionato di uscire da tutto ciò che è ordinario, regolare e preciso. Questo è un brano nel quale c’è una forte emozione melodica e una tensione decisiva per ciò che riguarda il testo: una confessione sulla propria natura e una fuga dai pensieri bui. Canzoni tristi è da dedicare perché chi riesce ad accettare il non ordinario come attitudine vitale e non come diverso merita un sentimento talmente naturale da essere consumato, attraversato e mai piegato dal flusso del tempo.

Manzarek – Canova

Il brano più rappresentativo di questo genere di canzoni si potrebbe pensare superficialmente. In verità, Manzarek, è il ricordo malinconico di qualcosa che è accaduto e non una semplice canzonetta d’amore. Il brano dei Canova conserva dentro sé una nostalgia della storia e di ciò che è stato veramente acuta, proprio per questo c’è una connessione forte tra la narrazione e chi ascolta il pezzo. Manzarek è innegabilmente la comunità malinconica del ricordo; è l’unico modo che si possiede per mantenere vivo il racconto di una storia e riviverla nel modo più dissacrante possibile.

Quella te – Gazzelle

Da qualche anno il pezzo di Gazzelle è ormai un classico di questo genere. Un brano struggente e quotidiano che ha saputo trasportare con sé il contesto diretto e ricco di similitudini di Superbattito. Ascoltare oggi una tipologia di canzone così schietta nelle sue venature amorose è abbastanza normale. Sei anni fa riuscire a trasmettere una sensazione così vera, efferata e stravagante per certi versi, in ambito sentimentale era impensabile; perciò, Quella te ha rappresentato una rivoluzione quantomeno del modo di interpretare quel tipo di situazione. Quella te non si dedica per quello che rappresenta il brano in sé o per la malinconia positiva di cui carica l’ascoltatore, bensì per aver squarciato il velo di vergogna sulla sensibilità umana nel contesto sentimentale in una maniera talmente significativa da migrare l’astratta progressione amorosa sul piano iperrealistico.

Irene – Pinguini Tattici Nucleari

Irene è il brano più introspettivo di quelli in elenco. I PTN sono soliti manifestare in maniera sensazionale gli affari d’amore; infatti, questo è uno dei tanti brani da dedicare della band. È stato scelto proprio questo pezzo perché rappresenta lo status relativo al genere delle canzoni leggere nella melodia e tristi nel testo. La controtendenza tra la base e il cantato è un marchio di fabbrica dei PTN, ma in Irene c’è una magia di fondo e una restituzione di immagini nell’ambito del non riuscito che è da brividi. Ogni verso di questo brano potrebbe essere esportato e interpretato come un mantra amoroso. Irene è un brano maturo sentimentalmente, per questo ha rapito fin dagli albori gli ascoltatori.

Amarsi Male – Lo Stato Sociale

Amarsi male è la serenata che descrive l’amore della classe medio-bassa. Il susseguirsi di luoghi comuni e gli innumerevoli tentativi di fuga da questi sono la restituzione sincera di un modo d’amare che risulta essere la sola maniera attraverso cui esprimere sé stessi. Amarsi male è una canzone da regalare perché, tra le righe così ironiche e taglienti, ha avuto la capacità di ammettere il fallimento sociale all’interno della rosa dei sentimenti umani, bollando la ricerca spassionata della perfezione.

Promiscuità – Thegiornalisti

Promiscuità è la descrizione di un rito amoroso. I Thegiornalisti hanno avuto l’abilità di ricercare i dettagli delle azioni passionali di una storia estiva. Promiscuità è la distanza mai creata in un amore aperto, libero e vissuto. Questa canzone, nonostante il contenuto molto carnale, possiede una religiosità liturgica nelle brevi descrizioni di alcuni passaggi del rapporto. Per questo il brano rappresenta la voce di chi vive gli istanti e li imprime nella propria mente perpetuando una certa sacralità laica.

Come Vera Nabokov – I Cani

Era Glamour ed è passato un decennio, ma Come Vera Nabokov resta la dichiarazione d’amore più apprensiva dell’intero panorama musicale. L’immagine di Vera Nabokov che protegge da qualsiasi tipo di responsabilità il noto autore rappresenta un tema decisamente delicato in un rapporto. I Cani hanno avuto l’accortezza di descrivere questa sfaccettatura dell’anima tramite il riferimento storico-letterario che ha reso il brano un cult per gli ascoltatori e ha creato un’istantanea immedesimazione degli stessi all’interno di questa tranquilla irrequietudine sentimentale.

31/08 – Mecna

Tra i vari trentuno di Mecna e all’interno di tutta la produzione dell’artista foggiano è chiaramente questo il brano più rappresentativo delle canzoni da dedicare. La narrazione che avanza per associazioni di idee, il ritmo così serrato e la voce profonda di Mecna hanno reso il brano un classico delle serenate malinconiche degli ultimi anni. 31/08 è la canzone da dedicare per eccellenza.

Mancarsi – Coma_Cose

Fausto e California sono i baluardi dell’amore nella musica più di chiunque altro. La naturalezza di MANCARSI ha significato da sempre il modo migliore di riportare in suoni un sentimento così puro e impetuoso. MANCARSI è l’amore per le piccole cose in un contesto di distacco, un sentimento inusuale che è stato recuperato dai Coma_Cose ormai qualche anno fa, ma che ha significato per molti un ritorno ad una coscienza costituita da emozioni, distruggendo  la patina frivola e superficiale della vita.

Saliva– Calcutta

La profondità di questa canzone è da pelle d’oca (riprendendo i primi versi del brano). Saliva è un momento preciso che non appartiene al tempo e non appartiene alla storia. La canzone di Calcutta narra in maniera goffa, per certi aspetti, un momento di sospensione in cui non vi sono misure che possano quantificare, argini che possano contenere e perturbazioni che possano disturbare. Saliva è quel piccolo frame vitale che dà voce all’intimità.

Il prontuario con le dieci canzoni da dedicare è concluso e l’auspicio è quello di aver aperto una piccola finestra sul mondo più sensibile e romantico della musica, aspetto sempre primario all’interno delle canzoni.

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