Joint album che vorremmo ascoltare: le coppie d’oro del rap italiano

da | Ago 8, 2023 | News

I joint album sono la massima espressione della crasi artistica di due autori. Il rap è il terreno più fertile per questo tipo di creazione, che va a sugellare anche amicizie storiche nella musica nostrana. Gli esempi più calzanti, da questo punto di vista, sono autentiche pietre miliari del genere, come Santeria, del duo preferito […]

I joint album sono la massima espressione della crasi artistica di due autori. Il rap è il terreno più fertile per questo tipo di creazione, che va a sugellare anche amicizie storiche nella musica nostrana.

Gli esempi più calzanti, da questo punto di vista, sono autentiche pietre miliari del genere, come Santeria, del duo preferito di tutti, Marracash e Guè. In questo articolo vogliamo ipotizzare tre possibili progetti futuri, forse più desiderati che possibili. Se qualche volta vi siete chiesti “Chissà come sarebbe sentire un loro progetto in comune?”, magari nelle tre coppie di cui parleremo troverete uno o più artisti che vi piacerebbe sentire in collaborazione per un joint album.

TERZO POSTO: PAKY E SHIVA

Per ogni tipo che mi sta infamando
C’è uno nuovo che mi sta pagando
Paky più Shiva, non scherzo quest’anno
È la nuova scena, sembri spaventato

I due giovani artisti probabilmente non sono i preferiti di tutti, eppure insieme riscuotono sempre grandissimo successo. Un loro joint album avrebbe un notevole impatto sulle classifiche, anche se il significato sarebbe ben più profondo nella scena urban italiana.

Si parla, ancora prima di numeri e cifre (che i due citano spesso nei loro pezzi), dell’avanzare del nuovo nel segno del vecchio. La nascita di una nuova wave in tutta Italia si respira, grazie ai nuovi artisti milanesi, genovesi e napoletani in particolare. Paky e Shiva non scherzerebbero in coppia su un intero disco, chissà cosa potrebbe uscirne.

Chi potrebbero essere i possibili featuring di un progetto del genere? Probabilmente uscirebbero nomi come Lazza, Sfera e Geolier, con una sorpresa che si potrebbe chiamare Marracash (già in featuring con entrambi).

SECONDO POSTO: TEDUA E BRESH

Non hai parole per distrarci
Non basterebbe neanche il meglio che hai
Fra tutti i posti in cui potevo finire a cacciarmi
Fare i normali non ci è piaciuto mai

Il live del Carroponte, questo 19 luglio, ci ha lasciati a bocca aperta. Bresh e Tedua tengono il palco come pochi, soprattutto insieme. I due artisti hanno cantato i loro pezzi passati, da Step by Step ad Anime Libere, ognuno dei quali ha ceduto al pubblico un’atmosfera semplicemente magica.

I due darebbero vita ad un joint album tutto genovese, con le stesse vibes che darebbe una sigaretta al tramonto in riva al mare, coi piedi immersi dalla sabbia. Le luci, i colori e i sapori di Genova rinascerebbero grazie alle loro rime, che aprirebbero un mondo completamente nuovo a chi non ne conosce la realtà.

Tra le possibili collaborazioni ci troviamo prettamente i membri della loro crew, principalmente Vaz Tè e Izi. La sorpresa potrebbe invece essere Ernia, molto legato a Tedua e compatibile con la tipologia di progetto.

PRIMO POSTO: LAZZA E SFERA EBBASTA

Il joint album per eccellenza in questo periodo storico musicale. Due tra i migliori artisti della scena, che si ritrovano nello stesso disco. Il rischio, forse ironico, sarebbe quello di creare una serie di contenuti che di per sè sarebbero hit, ma insieme si unirebbero in un prodotto troppo tendente alle richieste del mercato discografico.

Nonostante questo, i due hanno le qualità musicali e la penna per scrivere un pezzo di storia della musica hip hop italiana. Se da soli hanno creato dischi molto significativi (basti pensare a Sirio, recordbreaker, e Sfera Ebbasta, il disco pioniere della trap com’è fatta ad oggi), insieme potrebbero davvero creare un evento indimenticabile per la musica italiana.

I possibili featuring di un joint album del genere sono davvero sterminati, secondo noi si può puntare su Geolier, Marra e Guè, e Tony Effe. Come plausibile sorpresa voleremmo oltreoceano, puntando tutto su un artista di fama mondiale, magari chissà, un nome come Drake? Utopia, pura utopia, eppure in un articolo di suggestione risulta attinente. Fatto sta che il precedente illustre, per questo disco, c’è. Piove è una hit clamorosa, per i numeri e non solo.

BONUS UNO: SANTERIA 2

I due colossi del rap italiano di nuovo insieme, sulla base, in un disco. Santeria 2 è tutto ciò che un vero fan del rap richiede alla propria vita musicale da anni a questa parte. La maturità artistica dei due è tale da creare un progetto semplicemente clamoroso, anche qui, per il mercato e non solo. La vena poetica di Marracash, l’estro di atmosfera rap di Guè, sarebbero le chiavi di volta per il palazzo di Santeria 2. Anche qui, ad oggi è solo pura e mera suggestione. Chissà in futuro…

BONUS 2: SALMO E LUCHE’

Forse lo mettiamo più per l’ironia del fatto che altro, però oltre ad essere divertente, un disco del genere sarebbe artisticamente molto valido. I due artisti hanno creato un siparietto molto ilare nelle prime due settimane di Luglio, un dissing che ha tenuto tutti incollati allo schermo e ai propri auricolari. Un joint album di loro iniziativa sarebbe sia utile ai fini del puro hype, sia una nuova tipologia di crasi musicale. L’hardcore di Salmo, unito alle inflessioni neomelodiche sul rap di Luchè, darebbero vita a sensazioni uniche.

La storia del rap italiano ha precedenti illustri per i joint album, questi vanno rispettati. I tre esempi citati (con due di bonus) sono solo alcune delle numerosissime possibilità che ingolosirebbero qualsiasi fruitore della musica rap italiana. Del resto si sa, sognare è lecito e non costa nulla.

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