Parafulmini, sulle onde di una hit elettrica targata Ernia, Fibra e Bresh

da | Mag 26, 2023 | In Evidenza, Recensioni singoli

Signore e signori, siamo davanti a qualcosa di più di una semplice hit pronta a spaccare la classifica in un clic. Tre nomi che fanno paura detti insieme, sicuramente non perchè alzano numeri come fossero gallette di riso. Ernia, il duca di Milano, Fabri Fibra, il padre di questo genere, col ritornello di Bresh, l’artista […]

Signore e signori, siamo davanti a qualcosa di più di una semplice hit pronta a spaccare la classifica in un clic. Tre nomi che fanno paura detti insieme, sicuramente non perchè alzano numeri come fossero gallette di riso. Ernia, il duca di Milano, Fabri Fibra, il padre di questo genere, col ritornello di Bresh, l’artista della drilliguria più eclettico e versatile: insieme compongono quel tipo di opera d’arte che sbalordisce, lasciando aperte le bocche e creando catene di applausi. Parafulmini è un featuring estremamente interessante, tra tre artisti che non sono così semplici da incastrare.

La prima strofa è dell’artista col sapore di rivincita in bocca, che si sta prendendo tutto ciò che il mondo della musica sembrava non volergli dare. Ernia in Parafulmini ha dato prova per l’ennesima volta di saper fare qualunque tipo di pezzo e strofa rendendola sua fino in fondo. Il testo, proprio come per il ritornello, va a scontrarsi con quelle vibes estive verso cui si muove la melodia. La fugacità dei momenti e quella morbosa volontà della condivisione social sono la condanna davanti cui ci mette Ernia, che mira sempre al vero di ciò che fa.

Sai che sarebbe bellissimo

se senza dirlo partissimo

e mi mostrassi di te

quello che in rete non c’è

La penna dell’onorevole milanese è encomiabile come una serata all’opera. Dentro la Scala di Milano, invece del Requiem in Dies Irae di Verdi, ci si può tranquillamente suonare un concerto del rapper milanese. Esagerato? Fuori luogo? Forse. L’iperbole tende semplicemente a voler rendere palese qualcosa di estremamente limpido già adesso: Ernia è tra i migliori della scena, e lo resterà a lungo. Parafulmini è solo una conferma.

Ti riprendi appena atterri, di momenti vuoi riempirci il feed

giù la maschera Jim Carrey, siete spenti e lo vediamo da qui.

Ti nascondi, come mai? Dietro un mucchio di cose che mostri e non hai,

cosa non faresti per i like?

Bresh. Non serve aggiungere altro, basta il nome. Bresh. L’artista genovese sta avendo un’ascesa forte come il suo talento. Rapper ma anche cantautore, in grado di smuovere i sentimenti ma anche le folle. Guasto d’Amore è quel brano che si porterà dietro, ma anche quelle che sembrano solo ritornellate, come in questo caso, resteranno a lungo nella testa dei suoi fan. Il suo modo di cantare tendente al graffiato, sommato al testo, vanno a dare ad un pezzo estivo nell’essere e dalle movenze divertenti quella sfumatura di rancore e passione emotiva.

Il ritornello giocoso va a scontrarsi con la nostalgia e la disperazione per quell’amore che non è stato, che è finito troppo in fretta, schiacciato dal peso dell’aspettativa. Proprio come quegli amori estivi, destinati a durare quanto un gelato appena preso e mai pienamente assaporato fino in fondo. E che proprio come l’amore che alla fine sfugge, anche al più grande dei parafulmini…sarebbe stato bellissimo.

Tutti i tuoi silenzi in una sola frase

come parafulmini sopra le case

che disperazione!

sarebbe stato bellissimo…

Fabri Fibra, inverti le vocali sulla stessa riga, ed esce comunque il nome d’arte di chi questa roba la fa da più di vent’anni, sempre al top. Lo stile è inconfondibile, la strofa è identitaria ma sempre spettacolare. Fibra in questo pezzo è proprio quel cornetto che si compra al lido in estate. Proprio lui, quello che prendi ogni giorno, ogni estate, da quando eri bambino. Proprio quel sapore continua a farti sognare di anno in anno, accompagnandoti verso quelle avventure che nascono solo nella stagione dei parafulmini, degli amori fugaci.

La terza strofa conferma le altre due. La melodia continua ad essere orecchiabile, estiva, mentre il mood della strofa è tutt’altro. A differenza dei suoi colleghi però, Fibra non usa mezzi termini. Il suo amore fugace, la sua cotta estiva, è stata un trauma superato. Quell’amore immaturo, insano ma passionale, che non sfugge mai a se stesso. Lei gli spezza il cuore, tornando solo quando ormai lui è al top. Eppure si sa, alcuni treni passano una volta sola, farli scappare diventa una condanna. Ma si ringrazia sempre per l’ispirazione.

É passata la nostra occasione

però grazie per l’ispirazione

che dalla nostra storia ci è uscita

la strofa per questa canzone.

Chiude ancora Bresh, che tra i due ritornelli finali pone un bridge semplice ma efficace, che racchiude un po’ tutto il significato di Parafulmini.

Oggi non so che mi succede, ma avevo voglia di dirtelo,

E parlo ancora come fossi qua, avevo voglia di dirtelo.

Ogni storia si racchiude in un momento, in una frase, restando impressa nella memoria. Proprio come i parafulmini, prendiamo le scosse, le disperdiamo, però ne teniamo memoria. Tutto questo è amore solo e unicamente se ne traiamo qualcosa, se riusciamo ad interiorizzare la gioia del vissuto e il dolore della perdita. Parafulmini, il nuovo singolo di Ernia, Bresh e Fabri Fibra, è fuori ora su Spotify, ed è pronto a risuonarci in testa per tutta questa maledetta estate. Mi raccomando, occhio ai fulmini!

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