ANAL HOUSE di Pop X, un viaggio musicale a 120 bpm attraverso atmosfere algoritmiche

da | Mag 10, 2023 | Recensioni album

Pop X ha annunciato il 4 aprile un nuovo album in arrivo, ANAL HOUSE, uscito ufficialmente il 5 maggio. Per la stessa data è previsto l’inizio del tour europeo, con tappe a Parigi, Berlino, Londra e Bruxelles. Pop X ritorna dopo ENTER SANDWICH e questa volta con un progetto ambizioso e fortemente sperimentale: ANAL HOUSE, […]

Pop X ha annunciato il 4 aprile un nuovo album in arrivo, ANAL HOUSE, uscito ufficialmente il 5 maggio. Per la stessa data è previsto l’inizio del tour europeo, con tappe a Parigi, Berlino, Londra e Bruxelles.

Pop X ritorna dopo ENTER SANDWICH e questa volta con un progetto ambizioso e fortemente sperimentale: ANAL HOUSE, una selezione di sessioni di improvvisazione eseguite da Pop X con una patch, da lui realizzata, di composizione algoritmica, generativa e procedurale realizzata con il software MAX/MSP.

Per i veterani e venerandi del Maestro Panizza, è un po’ come ritornare a Uccelli, un progetto fuori da ogni schema con Niccolò Di Gregorio (da cui è partita la sfida di creare Anal House) e Giacomo Laser alias Gioacchino Turù, nel quale la house era stata già sperimentata come genere.

Ma questa volta è diverso: Pop X ha deciso di approcciarsi alla house con un software nuovo rispetto ai soliti: MAX/MSP, che attualmente sta insegnando anche a scuola ai ragazzi del Liceo Musicale, oltre ad averlo utilizzato per il suo progetto di tesi in Musica Elettronica e Multimediale.

Anal House è sintetizzatori basati su una forte componente randomica e un cantato sgangherato, che si muove nei confini fra il no sense e lo struggente

 La ricetta che ha portato alla creazione di ANAL HOUSE ce la spiega Panizza:

Le sequenze accordali generate dall’algoritmo si susseguono crudamente come in un vortice che conduce all’Ano. Ano come metafora di Dio, del Big Bang e del Big Crunch, Ano buco nero e buco bianco dal quale usciamo proiettati nel futuro di miliardi di anni o ani...
Gli ingredienti del disco sono principalmente 6: la cassa, l’hi hat, il clap, il basso che
però appare poco, gli accordi che si susseguono seguendo profili imprevisti e la voce
di un castrato finito dentro l’imbuto anale dell’html in grado solo di bestemmiare Dio
e nominare l’Ano nelle sue variopinte declinazioni.

Pop X ha deciso di sfidare l’intelligenza artificiale, di giocare con lei, creando un album con brani oserei dire cacofonici, a tratti fastidiosi e con ritmi irregolari. Pop X è sempre stato un progetto fuori dal comune, che viaggia dall’it pop all’elettronica, a tratti sperimentale.

Chi se non Panizza, musicista, insegnante, un artista competente quanto leggero, ma non per questo da sottovalutare, poteva creare un album come ANAL HOUSE?

Se hai voglia di ascoltarlo live in Italia, Pop X ha confermato la sua presenza al MI AMI di Milano il 26 maggio. Te ne privi?

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