Happy è il nuovo singolo di Lorenzo Fragola e Mameli, scritto in collaborazione con Samuele Barracco, Filippo Maria Migliore, Daniele Di Giorgi, prodotto da entrambe e distribuito da Columbia Records Italy e Sony Music Italy, disponibile su tutte le piattaforme digitali da Venerdì 31 Marzo
Una collaborazione ormai assoldata quella dei due conterranei, che tornano a darci la scossa con un brano, Happy, dallo stampo primaverile tutto da ballare
Happy ci porta a riflettere sulla prospettiva d’un concetto molto alto: come lo chiami l’essere solo con te stesso? Libertà oppure solitudine?
Accompagnato da un beat scanzonato, il testo si muove e muta impressione, un po’ come fa il tempo. Se dovessimo basarci sulle teorie dei grandi per cui “il tempo non esiste” allora, questo sarebbe un concetto vano. Staremmo parlando d’evoluzione cognitiva oppure d’una catarsi coscienziosa all’Aristotele.
Ad ogni modo, il tempo, non nella sua concezione classica, esiste. Scorre e fluisce su di noi, ci muta, ci bagna, ci lascia crescere.
C’invita a riconoscere le maschere che siamo costretti a portare su ogni giorno, evidenzia i passi falsi dove ci troviamo a tradire le nostre emozioni: un po’ per paura, un po’ per protezione.
Happy c’insegna ad essere un tutt’uno con le nostre contraddizioni, che le parole tristi possono pure uscire a prendere un caffè con un beat allegro, che non siamo costretti a nasconderci nelle ombre del pensiero convenzionale
Che si può essere felici anche da soli, sì, ma che in due forse lo si è di più.
La struttura del testo si basa su un’alterazione percettiva del messaggio comunicativo, infatti sembra quasi che i due stiano tenendo una masterclass su “come rispondere ai parenti al pranzo di Natale quando ancora non ti sei laureato ed al matrimonio forse nemmeno ci credi”.
Spesso pensiamo che per essere felici si debbano rispettare dei canoni, che per sentirsi allineati con il tempo serva un lavoro stabile che retribuisca bene, ma non è affatto così.
Vogliamo parlare invece del coraggio che serve per decidere di non accontentarsi? per chiedere aiuto? oppure per sentirsi liberi di scegliere quel che più c’assomiglia piuttosto di ciò di cui abbiamo bisogno?
Happy racconta tutti i passi falsi del convenzionale e lo fa con il sorriso sulle labbra, prendendosi in giro. Questo a dimostrare che siamo noi a scegliere per noi stessi, che non abbiamo bisogno del consenso altrui per definire se una scelta sia giusta o sbagliata
Ma tuffiamoci più a fondo. Il concetto di felicità è, come dicevamo poc’anzi, una lettura del tutto personale, questo perché una buona parte delle emozioni che proviamo sono il frutto di un nostro lavoro psicologico rispetto ad esse. Sì, vi sto dicendo che si può scegliere d’essere felici pure quando si è in ritardo a lavoro con una gomma della macchina forata, di domenica, ma questo è un altro discorso.
La vera domanda che Lorenzo Fragola e Mameli c’invitano a porci con questo pezzo è:
Siamo davvero felici di quello che abbiamo o dobbiamo solo sforzarci di dimostrarlo agli altri fingendosi felici?










