Iceberg racconta la malinconia di FIAT131

da | Mar 9, 2023 | Recensioni singoli

Dopo la sua amatissima Pupille presentata a Sanremo Giovani 2023, FIAT131 è tornato con un nuovo struggente brano: Iceberg. Iceberg prende vita in maniera dolce, con un leggero suono ovattato che ci ricorda quello prodotto da un vecchio giradischi appena rimesso in funzione. Come un cumulo di ghiaccio che sta per andare in frantumi, il […]

Dopo la sua amatissima Pupille presentata a Sanremo Giovani 2023, FIAT131 è tornato con un nuovo struggente brano: Iceberg.

Iceberg prende vita in maniera dolce, con un leggero suono ovattato che ci ricorda quello prodotto da un vecchio giradischi appena rimesso in funzione.

Come un cumulo di ghiaccio che sta per andare in frantumi, il cantante inizia a raccontarci la sua storia. Il timbro graffiato di FIAT131 ci pervade, ed è così che riusciamo a sentire subito le sue parole come fossero nostre.

Che te lo dico a fare

Mi manchi come l’aria quando sto per annegare,

Quando perdo l’ossigeno e non so più respirare

Iceberg suona sin dal principio come un pezzo malinconico, che ti taglia la pelle come fosse un vento freddo. Ha il sapore di quell’ultimo bacio mancato, di quelle parole non dette per paura.

Ma paura di cosa?

FIAT131 fa riferimento a delle paure che solo chi le ha provate riesce a comprendere a fondo. La paura di essere felici, suona quasi strano se detto ad alta voce. Perché qualcuno dovrebbe temere la felicità, al punto da precludersi un rapporto nel quale si sentiva capito? Beh, perché spesso il passato limita, ricorda che dedicare se stessi a qualcuno ed abbattere i propri muri non è una saggia scelta.

E così si finisce per fuggire, lasciandosi tutto indietro.

A volte però le paure dell’uno finiscono per ferire l’altro. Per questo, immedesimandoci in chi si ritrova spiazzato dall’improvvisa assenza di chi è scappato via, non possiamo che comprenderne il dolore.

I rapporti finiscono, si autodistruggono, ed insieme a loro anche noi ne usciamo lesi. Iceberg, in questo caso, non si presenta come un brano consapevole. L’artista infatti sembra non riuscire a passare avanti, esplodendo in un ritornello che spera ancora in un ritorno.

Vorresti dirmi che non c’è niente,

ma resto ancora nei tuoi occhi mentre il cuore si difende

Il fatto è che, quando un rapporto si logora e va frantumi, sperare che ritorni come prima non serve a molto. Dovremmo forse riguardarci un po’, avere più amor proprio e smettere di urlare canzoni d’amore a chi ha congelato il nostro cuore, rendendolo freddo come un Iceberg.

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