Ho fatto le valigie, ho messo a posto casa. Ho lasciato tutto come lo avevamo trovato. Sono andato via: mi sono diretto verso il posto più lontano dai tuoi occhi. Ho coperto il tuo profumo con il mio. Ho regalato la felpa che mi avevi comprato. Ho cancellato il tuo numero di telefono dai contatti in rubrica ed ho trovato una vita diversa, delle strade diverse, delle facce diverse.
Poi ti ho pensata.
Lo faccio ancora adesso.
E’ così che mi verrebbe da raccontare 31/09, l’ultima parte della trilogia di Mecna, il rush finale di un amore consumato, ma indissolubile. Un sentimento che scappa, ma non riesce a sfuggire. Dirsi addio senza dirselo mai.
Pensa a quando mi vedrai
Dirti addio proprio il 31 di settembre
31/09 come lasciarsi, leccarsi le labbra screpolate in una (troppo) fresca serata di inizio autunno. «Il taglietto sul palato che rimarginerebbe se smettessi di stuzzicarlo con la lingua», il fatto è che non puoi/vuoi.
Restano promesse infrante, discussioni accese e una lancinante indifferenza che riporta due amanti ai loro ruoli originari di “sconosciuti”. E non è un film di Paolo Sorrentino.
Non capisco come mai
Siamo soli e ci perdiamo quasi sempre
Una nuova vita in solitaria, fatta di vecchi amici e sfide con sé stessi. Il mondo che non smette di ricordarti il tuo passato e la consapevolezza che ci vorrà del tempo prima di tornare a respirare aria pulita.
O forse no.
Forse esistono storie destinate a complicarsi, rapporti fatti di persone con emozioni complementari e caratteri inconciliabili, perciò, alla fine dei conti, l’unica risposta meno dolorosa risulta essere la lontananza.
Fragile come il vento che ci tiene
E facile, come quello che ci viene
Se vorrai conto i giorni e gli attimi
Come non vedere l’ora di scappare via di qua
31/09 come ritrovarsi. Il destino che ti assicura che l’amore ha ancora qualcosa da dirti, probabilmente anche da darti. Non nella stessa forma, non con la medesima sostanza, ma c’è un sempre una parte di torta che ti resta da ogni storia importante: a tutti fanno schifo i canditi e, la fetta con più crema, dopotutto, ha il sapore di ciò che non vorrei dimenticare.










