Side Baby torna con Il ritorno del vero per ricordare a tutti da dove è nata la trap in Italia. Lo fa guardando più indietro che avanti, riesumando quello stile Dark Polo Gang tanto iconico quanto divisivo. Con Sick Luke sulla base, poi, si gioca sempre in casa.
Il ritorno del vero è il secondo album da solista di Side Baby, uscito dalla Dark Polo Gang ormai circa 3 anni fa. Dopo una rottura netta con il gruppo che ha reso celebre lui e i suoi compagni in tutta la scena musicale e non solo, Arturo Bruni torna nostalgicamente sui suoi passi dimostrando ancora un forte attaccamento al suo passato. L’ultimo disco prima di questo, il suo primo da solista, ci aveva mostrato chiaramente la sua volontà di andare oltre, mettersi alle spalle quanto successo con la Dpg dentro e fuori dallo studio di registrazione. Un segnale di forte personalità che lo aveva proiettato verso una dimensione artistica chiara, messa ora già in discussione con Il ritorno del vero.
“Arturo” vs “Il ritorno del vero”
Partiamo dai titoli dei due dischi per provare a capire meglio il suo percorso artistico. Con Arturo, pubblicato nel 2019, l’intenzione era quella di mettersi a nudo e raccontare sé stesso, il vero sé stesso, svincolandosi dal personaggio Side Baby. Usare il proprio nome come titolo di un disco è una pratica utilizzata spesso, soprattutto nel mondo rap, e rende bene l’idea della direzione che l’album vuole prendere. In quel caso Side era riuscito ad essere coerente con quella premessa dal punto di vista contenutistico. Ora Il ritorno del vero ha, più o meno dichiaratamente, lo stesso obiettivo: quando parla di ritorno, Side vuole scavare dentro sé stesso per far emergere la sua vera essenza gettando le maschere e i filtri accumulati nel corso degli anni. La prima domanda che sorge spontanea è: quale dei Side mostrati nei due dischi è quello vero?
La risposta, probabilmente, è che ogni personalità ha diverse sfaccettature, a maggior ragione se consideriamo il contesto all’interno del quale ogni lavoro viene concepito. Nel primo caso l’artista viene dalla separazione con la Dark Polo Gang e sta attraversando un periodo difficile a causa della disintossicazione da sostanze stupefacenti. Medicine è la traccia di quell’album che meglio lo racconta. In tutt’altra situazione si presenta con Il ritorno del vero dove appare molto più sereno e sicuro di sé, anche dal punto di vista artistico. Non avere la gang alle spalle non lo spaventa più grazie al percorso da solista che ha intrapreso ormai da qualche anno. Ultimo dettaglio, tutt’altro che irrilevante, è la sua imminente paternità alla quale si sta preparando.
La coerenza di Side Baby
Un’indiscutibile caratteristica propria di Side Baby è la coerenza. In tutti i suoi lavori il trapper romano si è sempre contraddistinto per la sua tendenza ad esporsi emotivamente mostrando anche i suoi lati più “deboli”, pratica per niente scontata soprattutto nell’ambiente trap che tende esclusivamente all’autocelebrazione. I testi di Side poi sono lo specchio della realtà in cui vive, raccontata in maniera cruda e diretta, il più delle volte senza badare troppo alla metrica o agli estetismi. Questa coerenza, che rende il suo stile decisamente riconoscibile, rischia a volte di trasformarsi in eccessiva ripetitività. Quando esce un suo lavoro il risultato dal punto di vista stilistico e narrativo non è mai sconvolgente ma si allinea sempre con le aspettative e per certi aspetti può risultare anche scontato.
Le origini
Quello che da una parte può essere letto come un passo indietro dopo aver intrapreso un percorso da solista rappresenta anche uno dei punti di forza di questo album. Il ritorno alle origini con il coinvolgimento di Sick Luke alla produzione ha generato subito un fortissimo hype intorno all’uscita del disco. La connessione tra i membri della Dpg, in parte ricreata già con la collaborazione di Side nell’ultimo disco di Tony Effe, è ora ufficialmente ristabilita per la gioia dei fan. Anche i featuring presenti ne Il ritorno del vero si inseriscono bene in quest’ottica: Ketama126 e Gianni Bismark, in particolare, aggiungono un tocco ulteriore di romanità.
Side Baby e la Dark Polo Gang hanno certamente perso quell’aura di padri della trap che avevano nei primi anni. Il ritorno del vero è il tentativo di ribadire a chi lo avesse dimenticato che buona parte delle fortune fatte da questo genere musicale in Italia si deve a loro. Che piaccia o meno questa è una verità innegabile, ma questo atteggiamento è spinto il più delle volte dalla paura di finire nel dimenticatoio. La musica si evolve, c’è chi ha bisogno di ribadire quanto ha già fatto per mantenere una certa posizione nell’immaginario comune e chi riesce a trovare il modo di adeguarsi ai tempi che corrono restando fedele a sé stesso e al proprio stile.










